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Lo yoga sull’acqua È l’ultima novità del Canyon Park
Non solo avventura: l’ambiente naturale è l’ideale anche per praticare un’originale forma di meditazione
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BAGNI DI LUCFCA. Al via una nuova iniziativa al Canyon Park: il 7 luglio sarà presentata la nuova disciplina di sup yoga nell’evento “I love canyon” e, al termine della giornata, ci sarà un party con musica dal vivo per tutti sulle rive del fiume.
Un connubio speciale quello che si terrà nel complesso naturalistico nelle Strette di Cocciglia: la pratica meditativa di origine indiana (da anni praticata anche in Occidente) si unirà al sup, variante del surf che permette di transitare sull’acqua su una tavola rigida con l’aiuto di una pagaia (il termine sup è il diminuitivo di Stand up paddle). Questa nuova iniziativa è promossa dall’azienda “I Love sup” di Livorno, in collaborazione con lo staff del canyon, che dall’estate 2015 accoglie oltre ottomila visitatori l’anno, con turisti che arrivano da tutta Europa e non solo (nell’estate 2016 sono arrivati al canyon anche appassionati di sport fluviali americani e cinesi).
Sul posto si è recato anche David Bonaventuri per il servizio fotografico. Bonaventuri, fotografo anche di sport estremi, fa parte della commissione turistica istituita circa un anno fa, che ha presentato da poche settimane il progetto Val di Lima mirato alla promozione turistica e ambientale a tutto tondo della Vallata. Sono state così immortalate le strutture che saranno adoperate per questa pratica innovativa, unica in tutta la regione nel suo genere, dato che le altre già esistenti non possiedono una location così particolare.
«Si tratta di una tecnica adatta a tutte le età e accessibile a tutti – spiega Paolo Roverani, presidente della Toscana Adventure e coordinatore insieme allo staff del canyon di tutte le attività che si svolgono sul fiume». il 7 luglio con l’evento “I love Canyon” sarà possibile provare 45 minuti di sup in modo “libero”, osservando le meraviglie che circondano i partecipanti, e altri 45 minuti del “sup unito allo yoga”. La struttura dove sarà possibile sedere è a forma di fiore: al centro, nella corolla, si posizionerà l’insegnante di yoga, e negli otto “petali” intorno potranno sedere coloro che vorranno provare questa nuova tecnica di rilassamento nell’acqua. ”
Meditazione, equilibrio, rilassamento e vita del fiume a stretto contatto con la natura: sono questi gli ingredienti della nuova iniziativa che il Canyon Park offre ai suoi tanti visitatori.
Le ultime richieste di team building per aziende sono arrivate dalla Svezia, a conferma del successo e della professionalità di quanti operano nella struttura. «Non è nostra intenzione produrre adrenalina o sport estremi – prosegue Roverani – il team della Red Bull ha scelto il canyon park per il tuffo del ponte nero grazie alla location così suggestiva. Noi vogliamo trasmettere una riscoperta dell’interiore, del gioco, e del bambino che è dentro ognuno di noi. Ci piace pensare come a un viaggio a ritroso nel tempo in una natura unica, un contesto speciale, di rara bellezza, un tempo slow».
Emanuela Ambrogi
Un connubio speciale quello che si terrà nel complesso naturalistico nelle Strette di Cocciglia: la pratica meditativa di origine indiana (da anni praticata anche in Occidente) si unirà al sup, variante del surf che permette di transitare sull’acqua su una tavola rigida con l’aiuto di una pagaia (il termine sup è il diminuitivo di Stand up paddle). Questa nuova iniziativa è promossa dall’azienda “I Love sup” di Livorno, in collaborazione con lo staff del canyon, che dall’estate 2015 accoglie oltre ottomila visitatori l’anno, con turisti che arrivano da tutta Europa e non solo (nell’estate 2016 sono arrivati al canyon anche appassionati di sport fluviali americani e cinesi).
Sul posto si è recato anche David Bonaventuri per il servizio fotografico. Bonaventuri, fotografo anche di sport estremi, fa parte della commissione turistica istituita circa un anno fa, che ha presentato da poche settimane il progetto Val di Lima mirato alla promozione turistica e ambientale a tutto tondo della Vallata. Sono state così immortalate le strutture che saranno adoperate per questa pratica innovativa, unica in tutta la regione nel suo genere, dato che le altre già esistenti non possiedono una location così particolare.
«Si tratta di una tecnica adatta a tutte le età e accessibile a tutti – spiega Paolo Roverani, presidente della Toscana Adventure e coordinatore insieme allo staff del canyon di tutte le attività che si svolgono sul fiume». il 7 luglio con l’evento “I love Canyon” sarà possibile provare 45 minuti di sup in modo “libero”, osservando le meraviglie che circondano i partecipanti, e altri 45 minuti del “sup unito allo yoga”. La struttura dove sarà possibile sedere è a forma di fiore: al centro, nella corolla, si posizionerà l’insegnante di yoga, e negli otto “petali” intorno potranno sedere coloro che vorranno provare questa nuova tecnica di rilassamento nell’acqua. ”
Meditazione, equilibrio, rilassamento e vita del fiume a stretto contatto con la natura: sono questi gli ingredienti della nuova iniziativa che il Canyon Park offre ai suoi tanti visitatori.
Le ultime richieste di team building per aziende sono arrivate dalla Svezia, a conferma del successo e della professionalità di quanti operano nella struttura. «Non è nostra intenzione produrre adrenalina o sport estremi – prosegue Roverani – il team della Red Bull ha scelto il canyon park per il tuffo del ponte nero grazie alla location così suggestiva. Noi vogliamo trasmettere una riscoperta dell’interiore, del gioco, e del bambino che è dentro ognuno di noi. Ci piace pensare come a un viaggio a ritroso nel tempo in una natura unica, un contesto speciale, di rara bellezza, un tempo slow».
Emanuela Ambrogi
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