Garzella è fuori dentro resta Torrini
La commissione elettorale ha analizzato a lungo la normativa Per il metodo di calcolo D’Hondt l’ex Pd non ha diritto al seggio
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LUCCA. Quella che può essere considerata l’ufficialità dell’esclusione dal consiglio comunale di Matteo Garzella è arrivata ieri mattina intorno alle 11.30. L’analisi della commissione elettorale riunita alla Pia Casa, infatti, è durata per almeno un giorno, rimandando a tutti gli effetti le verifiche e la successiva consegna dei verbali e delle schede in prefettura che avverrà con molta probabilità nella giornata di oggi.
Ad avere un seggio in consiglio comunale sarà Enrico Torrini, esponente della lista SìAmo Lucca legata al candidato sindaco Remo Santini. Come detto la comunicazione a Torrini, insieme ad altri esponenti presente ieri fuori dalla Pia Casa, è arrivata in via ufficiosa nella tarda mattinata di ieri. Decisiva, nell’analisi delle normative, il calcolo con il metodo D’Hondt della ripartizione dei seggi. Questa ha dato ragione a Torrini a discapito dell’ex presidente del consiglio comunale Garzella.
«Aspetto di leggere i verbali, non ne so ancora nulla - ha dichiarato ieri l’ex Pd Garzella -. Non conosco i lavori della commissione e se tutto sarà nella norma non resterà che prenderne atto. Ripeto, voglio comunque leggere i verbali per capire come è stata applicata la norma».
L’esclusione di Garzella a favore del terzo più votato della lista civica SìAmo Lucca, però, è praticamente cosa fatta. «Non sono riuscito ad intercettare l’elettorato per la quale auspicavo una Lucca diversa - spiega ancora Garzella -. Non sono riuscito a far comprendere bene il mio progetto». Fino ai giorni scorsi, e anche ieri, Garzella aveva ancora alcune speranze, con il suo 4%, di entrare in consiglio comunale. La normativa, va detto, non è così univoca e facilmente interpretabile, tanto che proprio al commissione ha trascorso molto tempo proprio sull’analisi dell’ultimo dei posti disponibili in consiglio comunale. Ora, però, le ultime operazioni post elettorali posso procedere senza altri “intoppi”. A tutti gli effetti la lista degli eletti è già pronta dal primo turno e ora non resterà che consegnarla in prefettura che effettuerà le sue analisi.
Per le quali restano in ballo i nodi delle eventuali irregolarità di voto, in particolare alle sezione 20 a San Vito e in altre come denunciate dallo stesso Remo Santini. Proprio dai verbali si potrà capire meglio come il leader del centrodestra e i suoi sostenitori si muoveranno nei prossimi giorni.
Quindi, al netto della proclamazione ufficiale e del nuovo consiglio previsto tra un paio di settimane, non sono da escludere i ricorsi di parte.
Alessandro Bientinesi
Ad avere un seggio in consiglio comunale sarà Enrico Torrini, esponente della lista SìAmo Lucca legata al candidato sindaco Remo Santini. Come detto la comunicazione a Torrini, insieme ad altri esponenti presente ieri fuori dalla Pia Casa, è arrivata in via ufficiosa nella tarda mattinata di ieri. Decisiva, nell’analisi delle normative, il calcolo con il metodo D’Hondt della ripartizione dei seggi. Questa ha dato ragione a Torrini a discapito dell’ex presidente del consiglio comunale Garzella.
«Aspetto di leggere i verbali, non ne so ancora nulla - ha dichiarato ieri l’ex Pd Garzella -. Non conosco i lavori della commissione e se tutto sarà nella norma non resterà che prenderne atto. Ripeto, voglio comunque leggere i verbali per capire come è stata applicata la norma».
L’esclusione di Garzella a favore del terzo più votato della lista civica SìAmo Lucca, però, è praticamente cosa fatta. «Non sono riuscito ad intercettare l’elettorato per la quale auspicavo una Lucca diversa - spiega ancora Garzella -. Non sono riuscito a far comprendere bene il mio progetto». Fino ai giorni scorsi, e anche ieri, Garzella aveva ancora alcune speranze, con il suo 4%, di entrare in consiglio comunale. La normativa, va detto, non è così univoca e facilmente interpretabile, tanto che proprio al commissione ha trascorso molto tempo proprio sull’analisi dell’ultimo dei posti disponibili in consiglio comunale. Ora, però, le ultime operazioni post elettorali posso procedere senza altri “intoppi”. A tutti gli effetti la lista degli eletti è già pronta dal primo turno e ora non resterà che consegnarla in prefettura che effettuerà le sue analisi.
Per le quali restano in ballo i nodi delle eventuali irregolarità di voto, in particolare alle sezione 20 a San Vito e in altre come denunciate dallo stesso Remo Santini. Proprio dai verbali si potrà capire meglio come il leader del centrodestra e i suoi sostenitori si muoveranno nei prossimi giorni.
Quindi, al netto della proclamazione ufficiale e del nuovo consiglio previsto tra un paio di settimane, non sono da escludere i ricorsi di parte.
Alessandro Bientinesi
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