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Lucca

Emergenza idrica: ordinanza contro lo spreco d'acqua

Il fiume Serchio in secca (Foto Fiorenzo Sernacchioli)
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Il fiume Serchio in secca (Foto Fiorenzo Sernacchioli)

Lucca, vietato su tutto il territorio comunale l’utilizzo di acqua potabile prelevata dall’acquedotto per scopi diversi da quelli igienici e domestici. Un altro provvedimento del sindaco obbliga a pulire gli ortaggi dopo l'incendio a Santa Maria del Colle

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LUCCA. Vietato su tutto il territorio comunale l’utilizzo di acqua potabile prelevata dall’acquedotto per scopi diversi da quelli igienici e domestici. Lo dice un’ordinanza firmata in queste ore dal sindaco che tiene conto della dichiarazione dello stato di emergenza idropotabile effettuata dall’Autorità Idrica della Toscana nelle scorse settimane. I temporali di questi ultimi giorni non mutano il quadro generale del periodo estivo, dove a fronte della scarsità di piogge si registra un aumento della richiesta d’acqua, sia per scopi idropotabili che agricoli.

Quindi, a partire da oggi, 29 giugno, e fino a quando persisteranno le attuali condizioni critiche, si potrà usare l’acqua dell’acquedotto solo per scopi domestici e igienici, mentre non si potrà utilizzarla per riempire piscine o per innaffiare orti e giardini. Sono esclusi dal divieto i parchi e i giardini pubblici, per i quali tuttavia l’Opera delle Mura deve limitare al minimo l’utilizzo di acqua potabile, riducendo le annaffiature e utilizzando quanto più possibile acqua proveniente da fonti di approvvigionamento diverse dall’acquedotto pubblico.

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La stessa ordinanza invita i cittadini a limitare al minimo indispensabile il consumo di acqua, anche per uso potabile, e a non lasciare aperte, al termine del loro utilizzo, le fontanelle pubbliche, in modo da evitare inutili sprechi. Per i trasgressori dell’ordinanza sono previste sanzioni amministrative che variano da 25 a 500 euro.

Altro ordinanza, poi, riguarda l’incendio avvenuto nel tardo pomeriggio dello scorso lunedì 26 giugno ad una capanna collocata in via della Torre a Santa Maria a Colle. Sulla base della nota inviata dall’Azienda Usl Toscana Nord Ovest- Igiene pubblica e nutrizione, il sindaco ha emesso un’ordinanza per la tutela della salute pubblica, in base alla quale i cittadini che possiedono orti ubicati in un raggio di 250 metri rispetto all’area interessata dall’incendio sono tenuti a lavare accuratamente le derrate alimentari raccolte da queste coltivazioni.

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