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Lucca

Edilizia e politica I lavori in corso a Palazzo Orsetti 

Edilizia e politica I lavori in corso a Palazzo Orsetti 

Mentre si fanno i saggi sulla tenuta antisismica dell’edificio si cerca di completare quanto prima la rosa degli assessori

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LUCCA. La prima impressione, entrando, è quella di un palazzo desolato, in cui rimbomba ad ogni passo il rumore di trapani che perforano i muri. Rumori di lavori in corso spezzati in modo quasi sistematico dalle macchine che puliscono pavimenti. In questi giorni Palazzo Orsetti è un cantiere aperto. Più che prima dell’arrivo del Presidente della Repubblica Mattarella a marzo, più che durante il G7 ad aprile: sono in corso - e proseguiranno per altri venti giorni secondo i piani - i saggi di staticità antisismica dell’edificio. L’esito di questi test approfonditi, capillari, che vanno a scandagliare i punti più nascosti di tetti, pareti e solai, servirà a progettare subito dopo gli interventi di messa in sicurezza antismica. La continuazione, in pratica, dei lavori di recupero avviati prima dei grandi appuntamenti di quest’anno - quelli già citati appunto - alla vigilia dei quali però si era curato più il make up del palazzo della struttura in quanto tale.

Il cantiere “fisico” di Palazzo Orsetti, con i suoi fili, operai, trapani e martelli, le stanze lasciate vuote dagli assessori della prima giunta Tambellini, procede in questi giorni con il cantiere “metaforico” del lavorìo politico post voto del ballottaggio che ha riconfermato l’amministrazione di centrosinistra con 361 voti di scarto sull’opposta fazione.

Su questo piano i lavori, seppure dal voto decisivo siano trascorse poche ore, già fervono. Anche fuori dalle stanze damascate, dove il sindaco rieletto Alessandro Tambellini ieri mattina si è recato, seppure per un breve passaggio.

Entro il 15 luglio ci sarà il primo consiglio: questa la deadline (i venti giorni dal ballottaggio) ma vista la fitta agenda di impegni dell’assise comunale (vedi l’approvazione del conto consuntivo) c’è da aspettarsi che la convocazione arrivi per una data precedente (dal 10 in poi).

E poi, anzi soprattutto, ci sono le scelte per la giunta. Nove assessori: col passare delle ore si avvalora l’ipotesi che a far parte della rosa possano entrare due nomi provenienti da Lucca Civica (potrebbero essere quelli di Giovanni Lemucchi, assessore uscente alle attività produttive, turismo e partecipate, con una delega già quasi in tasca per il bilancio, e di Celestino Marchini, probabile riconferma per traffico e lavori pubblici), uno da Sinistra con Tambellini (tra i papabili continuano a farsi avanti le chances per Daniele Bianucci e Lucia Del Chiaro), sei del Pd. Con il Pd è possibile che il sindaco conduca le prime consultazioni, alla luce anche del risultato ottenuto dalla sua lista più schiettamente politica che, in controtendenza col dato nazionale, ha tenuto a Lucca, conservando il risultato di cinque anni fa. Dal Pd quindi potrebbero/dovrebbero giungere sei cariche del vertice della nuova amministrazione. I nomi? Quattro continuano a circolare con insistenza: quelli degli assessori uscenti Francesco Raspini (690 voti), Serena Mammini (527), Ilaria Vietina (504) e della “rivelazione” (annunciata) Gabriele Bove, lucchese, assessore dimissionario della giunta Menesini a Capannori, al debutto nelle amministrative lucchesi da dove è uscito come secondo più votato di casa Pd (581 voti). Un quinto nome potrebbe essere quello di Valentina Mercanti, renziana, che ha ottenuto un numero di preferenze molto buono (372). Un sesto quello di Lucio Pagliaro (434 voti), già consigliere e presidente uscente della commissione urbanistica: quest’ultimo però sembra proprio in dirittura di arrivo per occupare la poltrona più alta del consiglio comunale: la presidenza. A conti fatti fin qui, rimarrebbe vuoto un posto. E un posto “difficile”, come quello del delegato alla cultura che Tambellini - dopo le dimissioni del secondo assessore nominato durante il primo mandato (Alda Fratello) ha voluto tenere per sé, ribadendo che lo avrebbe ceduto solo a chi avesse competenze in materia uguali o superiori alle sue. Si cerca un esperto, ma che sappia di politica: caratteristiche che indurrebbero a pensare a Massimo Marsili, attuale direttore di Lucca Promos e della Fondazione Puccini, già dirigente della Provincia e assessore alla cultura a Forte dei Marmi.

Barbara Antoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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