Il Tirreno

Lucca

Lavori sul Serchio Partiti gli interventi del Consorzio  

Lavori sul Serchio Partiti gli interventi del Consorzio  

Saranno investiti oltre 600mila euro su letto e argini Prevista anche la pulizia e la risagomatura del corso d’acqua

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LUCCA. Il lavoro più importante è probabilmente quello meno visibile agli di chi non è un tecnico, ma non sarà l’unico del complesso di interventi che interesseranno il fiume Serchio (in tutta la sua lunghezza da Barga a Ponte a Moriano) e che ieri sono partiti, presentati dal presidente del Consorzio di Bonifica Ismaele Ridolfi e dal sindaco Alessandro Tambellini.

Lavori che, appunto, con la nuova Legge Regionale sono passati dalla competenza delle Province a quella dei Consorzi e che, nel caso del Serchio, prevedono un investimento di oltre 600mila euro. Per fare cosa? Partiamo proprio dall’aspetto forse meno visibile (in superficie) ma più importante, ossia la risagomatura con la pulizia dell’alveo. In pratica il fiume sarà “ricondotto” al centro, eliminando le anse che tendono a formarsi, con deposito di detriti su un lato e argini a rischio (che saranno controllati) su quello opposto. Non si tratterà, ha spiegato Ridolfi, di rimuovere il materiale, le rocce e la sabbia che “disegnano” il corso del fiume, ma di spostarli, lasciandoli comunque nel letto (del resto è quel materiale che, portato fino al mare, contribuisce alla formazione delle spiagge, e rimuoverlo vorrebbe dire favorire il fenomeno della loro erosione). È quello che, con un brutto termine tecnico (ma questo è), si chiama “ricentratura”. E non è un lavoro da poco, visto che richiederà più anni per essere completato (in questa prima fase sarà interessata da questo tipo di interventi la zona attorno al ponte della Chiesa, e riguarderà le zone di San Pietro a Vico e Marlia).

Ma nel “pacchetto delle opere”, affidate a 8 ditte, 4 lucchesi e 4 pisane, vi sono anche altri interventi, compresa la pulizia degli argini. La doppia pulizia per essere più precisi, visto che sono previsti due interventi annuali (uno in questo periodo, è partito proprio in questi giorni, un secondo a settembre) di sfalci e controllo degli argini. Non solo, ma l’elenco comprende anche iniziative per contrastare il triste, schifoso e diffuso (lo si è visto bene anche nel sopralluogo di ieri) fenomeno dell’abbandono dei rifiuti, con una serie di vere e proprie discariche che caratterizzano le sponde del fiume. Un’opera nella quale si vogliono coinvolgere anche le associazioni del territorio.

I cantieri sono finanziati per 600mila euro dalla Regione Toscana e per altri 20mila euro direttamente dal Consorzio. «Grazie al finanziamento della Regione, il Consorzio è partito con un’articolata serie di interventi, che riguardano l’intero tratto da Borgo a Mozzano fino al mare – ha detto Ridolfi – i cantieri proseguiranno, senza interruzioni, fino ad ottobre. Durante la manutenzione, i nostri operatori compiranno un’ispezione puntuale, per rilevare buche, avvallamenti e cedimenti. In questo modo, le buche di animali trovate saranno recuperate; così come saranno ripristinati i muri di contenimento che risulteranno lesionati. Nelle sponde, poi, la manutenzione sarà fatti dagli uomini e dai mezzi incaricati dal Consorzio». (l.s.)

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