Il Tirreno

Lucca

Operaio folgorato salvato dai colleghi 

di Alessandro Bientinesi
Operaio folgorato salvato dai colleghi 

Il ferito è Giancarlo Galli, 47 anni di Badia Pozzeveri. Decisivi i soccorsi degli altri elettricisti, Croce Verde e medico

4 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Le mani sapeva esattamente dove metterle. E quell’intervento di manutenzione ordinaria al quadro elettrico di una delle macchine continue della Lucart di Porcari, in 28 anni alla dipendenza dell’azienda come manutentore elettrico, l’aveva svolto centinaia, forse migliaia di volte. Qualcosa, però, ieri pomeriggio, intorno alle 16, è andato storto. E dalle mani esperte di Giancarlo Galli, 47 anni, operaio residente a Badia Pozzeveri, è passata in una frazione di secondo una scossa elettrica a 380 Volt, con un amperaggio elevato. L’operaio folgorato è immediatamente andato in arresto cardiaco. Anche perché la corrente non ha scaricato a terra tutta la sua potenza, ma ha finito per attraversare il petto dell’uomo, da una mano all’altra, mandando Galli immediatamente in arresto cardiaco. E subito dopo in blocco respiratorio.
Al momento dell’incidente nella cabina elettrica, punto nevralgico dell’azienda, Galli per fortuna non era solo. Per questa tipologia di intervento, infatti, i protocolli di sicurezza prevedono lo svolgimento della manutenzione in coppia. E proprio il collega di Galli, in pochi minuti supportato dai colleghi, tutti addestrati a intervenire in situazioni di emergenza e con certificazione di primo soccorso blsd, ha ha immediatamente iniziato il massaggio cardiaco mentre alle 16.15 è partita la chiamata alla centrale unica del 118. Una volta arrivati sul posto i volontari della Croce Verde di Porcari hanno continuato il massaggio cardiaco, con il medico, Antonio Del Casale, che ha verificato l’assenza del battito e le condizioni disperate dell’uomo.
I colleghi di Galli intervenuti avevano anche piazzato sul petto della vittima le piastre collegate al defibrillatore a disposizione in quella zona della cartiera, anche se il macchinario non ha mai segnalato la necessità di defibrillare.
«Il primo intervento dei colleghi di Galli è stato fondamentale per rianimarlo - spiega il dottore della Croce Verde intervenuto ieri alla Lucart -. La scarica elettrica è la peggiore possibile in casi del genere, anche perché la corrente ha attraversato da una mano all’altra la vittima e proprio dalla mano c’è stata lo scarico a terra. Abbiamo proseguito il massaggio cardiaco e dopo alcuni minuti fortunatamente il polso è ricomparso».
Galli, però, ha avuto poco dopo una crisi ed è stato necessario sedarlo e intubarlo. «In tutto le operazioni di rianimazione sono durate circa mezz’ora - spiega il dottor Del Casale -. Intervento non facile perché all’inizio ci siamo trovati a lavorare nel mezzo a due cabine elettriche, di cui quella aperta dove era avvenuto l’incidente, e in condizioni difficili per il grande calore all’interno e il vapore legato alla lavorazione della carta. In tal senso decisivo è stato anche l’intervento dei vigili del fuoco che in una sorta di corridoio molto stretto ci hanno permesso di immobilizzare la vittima per poi portarla sull’ambulanza all’esterno dove si sono svolte le operazioni di rianimazione». Come detto, pur senza mai riprendere conoscenza, il cuore di Giancarlo Galli ha debolmente ripreso a battere. La Lucart, che ha informato la famiglia dell’incidente, ha avviato gli accertamenti per capire cosa sia accaduto durante la manutenzione della cabina elettrica. Sul posto sono arrivati per gli accertamenti del caso e le verifiche sulla sicurezza degli impianti anche i tecnici della medicina del lavoro, oltre ai carabinieri di Capannori e la polizia municipale di Porcari. L’ambulanza con l’operaio a bordo è ripartita intorno alle 16.50 dalla Lucart in direzione dell’ospedale San Luca e nel tragitto Galli è tornato anche a respirare autonomamente. Ora restano da valutare i danni neurologici che l’uomo potrebbe aver subito, anche se il medico della Croce Verde spiega come «la reazione avuta da Galli potrebbe portare ad un cauto ottimismo sulla sua ripresa, anche se è presto per formulare ulteriori ipotesi». Nella tarda serata di ieri è stato programmato il trasferimento dell’operaio dal San Luca all’ospedale di Cisanello. Per Galli, sua moglie e la sua figlia, residenti a Badia Pozzeveri, e tutti i parenti e gli amici sono ore di apprensione. L’operaio, che dopo il diploma all’Iti Fermi di Lucca era stato assunto nel 1989 dalla Lucart, è considerato da tutti i colleghi uno dei migliori nel suo lavoro. In grado di aggiustare qualsiasi apparecchiatura elettronica, che si tratti di cellulari, tv, elettrodomestici di ogni tipo. Grande appassionato di musica e ancora di più del mare. Trascorre spesso, infatti, con la famiglia le vacanze estive all’Isola d’Elba.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web