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M5S: no agli assi viari, sì al casello di Mugnano
Massimiliano Bindocci durissimo con Delrio: «Un delirio elettorale» Per i pentastellati l’A11 va utilizzata come tangenziale a tariffa forfettaria
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LUCCA. La questioni degli assi viari, dopo al visita del ministro Graziano Delrio, fa scaldare la campagna elettorale. Massimiliano Bindocci, candidato del MoVimento 5 Stelle, si dichiara contrario al progetto della tangenziale e, piuttosto, invita a lavorare per aprire il nuovo casello autostradale a Mugnano. In premessa, però, ci sono parole durissime per il titolare delle infrastrutture: «Alla Casa del Boia si è consumato il delirio elettorale di Delrio, le parole del ministro che già ha dato il suo nome alla finta abolizione delle provincie, sono risuonate in un ambiente che è stato negato alle altre liste elettorali, ma che invece il sindaco si è concesso. Adesso gli “assi viari” vengono ribattezzati “sistema tangenziale di Lucca”, ma sempre il solito cemento sono. Si promette ovviamente, per l’ennesima volta il rapido inizio dei cantieri, si dimentica che il parere di compatibilità, da parte del consiglio superiore dei lavori pubblici, è corredato di così tante prescrizioni che un progetto esecutivo vero richiederebbe ancora anni. Ma noi del M5S diciamo un deciso no agli assi viari, invitiamo i cittadini a controllare quanto vicino alle loro case passerebbero questi nastri di asfalto e cemento. Si vogliono sventrare parti preziose del territorio solo per far contenti i costruttori e il grande partito dei renzusconi, che in questa città vede uniti sugli assi viari sia il PD tambelliniano che Forza Italia santiniana». La strategia del M5S, invece, sostiene che «per migliorare il flusso di traffico e la qualità dell'aria non servono nuovi assi viari paralleli all'autostrada A11, ma deve essere utilizzata la stessa A11 come vera tangenziale dell'intera piana, da Lucca Ovest fino ad Altopascio, studiando con tutti gli attori interessati (Comuni di Lucca, Capannori, Porcari, Altopascio, Autostrade per l'Italia e Salt), una tariffa forfettaria, in modo da incentivare gli spostamenti nella direzione est-ovest e viceversa. Intendiamo, quindi, decongestionare il quartiere di San Concordio e altre zone, prevedendo come obiettivo primario, la realizzazione del casello di Mugnano. Mentre abbiamo un'alternativa all'asse Nord-Sud, che prevede il collegamento del casello di Mugnano al nuovo ponte sul Serchio e al Brennero sfruttando l’asse suburbano già in gran parte esistente».
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