Il Tirreno

Lucca

Comitato boccia la variante: porterà i tir in via di Tiglio 

di Nicola Nucci
Comitato boccia la variante: porterà i tir in via di Tiglio 

Fa discutere l’ipotesi di collegare la rotatoria di Antraccoli con via Nuvolari I cittadini propongono di realizzare i sottopassi sulle strade esistenti

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CAPANNORI. Fa discutere la nuova variante della via Madonnina che metterà in collegamento la rotatoria di Antraccoli con la via Tazio Nuvolari nella zona industriale di Carraia, presentata durante le simulazioni di traffico in vista dei nuovi sottopassi ferroviari. Una proposta caldeggiata dall'amministrazione per sgravare dal traffico le strade attuali e i centri abitati. Alternativa alla bretellina a Tassignano da via della chiesa alla zona industriale del Pip per alleggerire il traffico pesante in via Chelini. Una soluzione, quest’ultima, sostenuta dal comitato paesano di Tassignano.
La bocciatura. La nuova variante è bocciata dal Comitato viabilità e salvaguardia che contesta l'ipotesi della nuova bretellina di via della Madonnina. Un'ipotesi che dallo studio della Lucense commissionato dal Comune è la combinazione giusta per "liberare" i centri abitati dalla morsa di Tir e camion, oltre ai sottopassi (camionabile) a Pieve San Paolo e a Santa Margherita. «Una soluzione non risolutiva per diminuire i flussi del traffico e che provocherà un aumento dei mezzi pesanti in via di Tiglio». Il comitato motiva le sue forti perplessità. «Dalle analisi dei flussi di traffico fatti dalla Lucense in merito la viabilità di Capannori sono emersi aspetti ben noti, il traffico negli ultimi anni è notevolmente cambiato, si è passati da un traffico di passaggio ad un traffico locale, il traffico delle ore di punta, le strade si riempiono dalle 7.30 alle 9 dalle 12 alle 14 e dalle 17 alle 20, mentre si svuotano negli orari di lavoro. Sono le persone che vanno a lavorare, che portano i figli a scuola e li vanno a riprendere. La simulazione ha evidenziato che sarebbero pochi i veicoli a spostarsi sulla nuova strada sgravando la via della Madonnina. Mentre è emerso che questa variante farebbe aumentare i veicoli sulla via di Tiglio e via del Marginone».
Cosa succederebbe. La nuova strada, che prevede anche un cavalcavia autostradale, secondo il comitato cittadino, avrebbe effetti benefici solo «sulla via del Frizzone, perché molti veicoli uscendo dall'autostrada preferirebbero la via del Rogio e la nuova variante per andare verso ovest e nord, ma in questo caso aumenterebbero i veicoli, soprattutto camion, sulla rotatoria di Antraccoli e le strade adiacenti».
Va da sé che a Tassignano, se dovesse essere realizzata la nuova variante della Madonnina, sarebbe "rispolverato" il progetto del sottopasso carrabile di via Baccioni, nel centro del paese, già previsto dal piano urbanistico e i cui cantieri all'epoca furono bloccati per un problema di falda acquifera che oggi sembra superato.
Le altre ipotesi. Per i cittadini la soluzione più semplice e meno costosa è quella di realizzare «i sottopassi sulle strade esistenti per decongestionare il traffico negli orari di punta e salvaguardare gli spazi verdi, le abitazioni e le attività commerciali» e sono contrari «ad un nuovo collegamento che sgravi la via del Frizzone, riportando auto e camnion alla rotatoria di Antraccoli». Anche il traffico dei camion è notevolmente cambiato dopo il casello dell'autostrada: la percentuale dei camion rispetto ai veicoli totali si è abbassata ad una media del 2%. Per il comitato «la strada con il minor numero di camion rispetto alle auto è via della Madonnina con l'1,2% (113 camion su 9380 veicoli), per lo più piccoli camion, che si spostano in tutte le direzioni, e solo sulla via del Frizzone e sulla via del Rogio i camion superano la soglia del 15%». Di questi nuovi scenari e delle "controproposte" da presentare al Comune se ne parlerà nella prossima assemblea convocata per martedì alle 21.15 alle Oasi di Pieve San Paolo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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