Il Tirreno

Lucca

Un nuovo impianto per risparmiare sul prezzo dell’energia 

di Nicola Bellanova
Un nuovo impianto per risparmiare sul prezzo dell’energia 

L’obiettivo è abbattere i costi di gestione legati a Kme  L’azienda: «L’inceneritore di pulper è nel piano di studi»

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BARGA. Dall'idroponico allo smaltimento del pulper, dal rilancio del rame all'ennesima notizia che rimbalza e scuote tutta la Valle del Serchio. Il polo metallurgico fornacino, infatti, per risparmiare sui costi dell'energia, potrebbe ospitare un impianto di pulper e fanghi, per arrivare all'autosufficienza energetica, e quindi abbattere i costi di gestione di Kme, ancora troppo alti nell'ottica della ripresa dell'azienda.
La notizia girava da qualche giorno, ma era derubricata a semplice chiacchiera da bar. Poi, il consigliere di opposizione a Barga, Luca Mastronaldi, ha pubblicato un post sulla vicenda, che di fatto è venuta fuori, coinvolgendo anche le istituzioni. Dal quartier generale di Kme non negano che il progetto rientri nelle strategie future, ma i contorni della vicenda sono ancora poco chiari: «Effettivamente – ha dichiarato l’azienda – la possibile realizzazione di un inceneritore di pulper all’interno di Kme è stata inserita nel piano di studi. Ma è solo una delle tante ipotesi per ora. Lo scopo rimane quello di ridurre i costi energetici per un rilancio del core business. Nel caso, l’idea sarebbe quella di utilizzare una parte della fonderia rame vecchia e valutare se fosse fattibile, date le emissioni attualmente certificate, la realizzazione di questo impianto».
Lo stesso Mastronaldi, dopo aver tirato il sasso nello stagno dei social network, ha presentato un'interrogazione al sindaco Marco Bonini, che risponde pubblicamente con una nota ufficiale: «L’amministrazione comunale non ha ricevuto richieste in questo senso. L’azienda a oggi non ci ha fatto pervenire nessuna comunicazione al riguardo. In questi anni abbiamo sempre lavorato nella direzione della massima tutela ambientale con una politica mirata a far arrivare realtà produttive importanti alla certificazione ambientale, come nel caso dello stabilimento Smurfit Kappa Ania e anche di Kme. È nostra intenzione continuare su questa linea e siamo disponibili come amministrazione a valutare solo progetti che vadano in questa direzione. Abbiamo infatti sempre posto la questione della tutela dell’ambiente al primo posto e continueremo a farlo anche in futuro».
I sindacati per ora non si pronunciano, anche se, stando ai rumor sempre più incessanti, pare fossero stati informati di questa ipotesi. Tuttavia, ci sono ancora tanti punti oscuri: la portata dell'impianto, l'impatto occupazionale, le conseguenze sull'ambiente, e soprattutto la presa di posizione dei comuni limitrofi. Senza contare che la partita investirà anche la Regione, ente autorizzato al rilascio delle concessioni per avviare l'iter burocratico. A Gallicano, poi, l'amministrazione Saisi si è battuta per anni per una regolamentazione delle emissioni dell'impianto di bricchettaggio a Zinepri, e ora potrebbe trovarsi a stretto contatto di gomito un altro gigante ancora da scoprire: «Chiederò in questo senso un incontro urgente con la direzione aziendale di Kme - chiude Bonini – per capire cosa c’è di vero in questa notizia e per parlare anche dei futuri piani di sviluppo dell’azienda».

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