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Santini: al Campo di Marte cittadella del volontariato
Le idee del candidato sindaco per l’area dell’ex ospedale: «Manteniamo anche il ruolo sanitario cercando di recuperare gli 80 posti letto che mancano»
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LUCCA. Campo di Marte ad uso sanitario e del volontariato, con una cittadella dell’associazionismo. È la proposta di Remo Santini, candidato di SìAmo Lucca, Lucca in movimento, Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia.
«Il Campo di Marte - ragiona Santini - è strategico per la concentrazione dei servizi sanitari e sociali non previsti nell’ospedale San Luca, che è sottodimensionato. Alla base di tutto c’è la valutazione che solo un sindaco libero dai condizionamenti del Pd regionale e del presidente Rossi può combattere per i servizi sanitari di Lucca. Questi cinque anni lo hanno dimostrato chiaramente. La centralità del Campo di Marte in seno all’area urbana, la presenza in esso di edifici costruiti con criteri favorevoli alla recettività e accessibilità di persone malate o disabili, la presenza di parcheggi ampi, sia dentro il perimetro ex ospedaliero, sia nelle immediate vicinanze, ne fanno la sede di elezione per un Polo multifunzionale dei servizi territoriali sanitari e sociali. Per queste ragioni è importante evitare che l’area del Campo di Marte divenga oggetto di speculazione edilizia, attraverso un progetto organico e concreto di destinazione degli edifici esistenti a strutture sanitarie, sociali, amministrative e didattiche».
In concreto - continua Remo Santini - «gli interventi di completamento dei servizi del Campo di Marte dovranno comprendere diversi ambiti. In quello sanitario, l’aumento del numero di posti letto per l’ospedalizzazione post-acuta a media e bassa intensità di cura nel rispetto della normativa nazionale in materia di assistenza sanitaria territoriale (lasciando a Marlia l’attuale struttura e dotazione di posti letto), per recuperare quanto prima gli 80 posti letto territoriali che mancano e sono necessari per riabilitazione e lungodegenza. In ambito sociale la collocazione del centro di assistenza disabili attualmente all’ex Istituto Carlo del Prete e l’istituzione e sede operativa di un Osservatorio Sanitario e Sociale Partecipato. Unito a questo aspetto, Campo di Marte dovrà essere una vera e propria cittadella del volontariato, ospitando ad esempio le sedi di associazioni e anche reparti operativi per chi gestisce i servizi di ambulanza. In ambito formativo, sarebbe importante la collocazione del polo didattico formativo, attualmente a Maggiano, con nomina in tempi brevi del direttore (attualmente vacante)».
«Il Campo di Marte - ragiona Santini - è strategico per la concentrazione dei servizi sanitari e sociali non previsti nell’ospedale San Luca, che è sottodimensionato. Alla base di tutto c’è la valutazione che solo un sindaco libero dai condizionamenti del Pd regionale e del presidente Rossi può combattere per i servizi sanitari di Lucca. Questi cinque anni lo hanno dimostrato chiaramente. La centralità del Campo di Marte in seno all’area urbana, la presenza in esso di edifici costruiti con criteri favorevoli alla recettività e accessibilità di persone malate o disabili, la presenza di parcheggi ampi, sia dentro il perimetro ex ospedaliero, sia nelle immediate vicinanze, ne fanno la sede di elezione per un Polo multifunzionale dei servizi territoriali sanitari e sociali. Per queste ragioni è importante evitare che l’area del Campo di Marte divenga oggetto di speculazione edilizia, attraverso un progetto organico e concreto di destinazione degli edifici esistenti a strutture sanitarie, sociali, amministrative e didattiche».
In concreto - continua Remo Santini - «gli interventi di completamento dei servizi del Campo di Marte dovranno comprendere diversi ambiti. In quello sanitario, l’aumento del numero di posti letto per l’ospedalizzazione post-acuta a media e bassa intensità di cura nel rispetto della normativa nazionale in materia di assistenza sanitaria territoriale (lasciando a Marlia l’attuale struttura e dotazione di posti letto), per recuperare quanto prima gli 80 posti letto territoriali che mancano e sono necessari per riabilitazione e lungodegenza. In ambito sociale la collocazione del centro di assistenza disabili attualmente all’ex Istituto Carlo del Prete e l’istituzione e sede operativa di un Osservatorio Sanitario e Sociale Partecipato. Unito a questo aspetto, Campo di Marte dovrà essere una vera e propria cittadella del volontariato, ospitando ad esempio le sedi di associazioni e anche reparti operativi per chi gestisce i servizi di ambulanza. In ambito formativo, sarebbe importante la collocazione del polo didattico formativo, attualmente a Maggiano, con nomina in tempi brevi del direttore (attualmente vacante)».
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