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Lucca

M5S: con noi reddito di cittadinanza comunale 

M5S: con noi reddito di cittadinanza comunale 

Sull’esempio di Livorno il candidato pentastellato Bindocci propone il sostegno per chi è senza lavoro

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LUCCA. Il Movimento 5 Stelle propone il reddito di cittadinanza comunale. Il candidato pentastellato Massimiliano Bindocci scende in campo con uno dei cavalli di Battaglia del Movimento. «Faremo come fanno già da 2 anni gli amministratori M5S di Livorno – spiega in una nota – Se riusciremo sarà una misura tampone in attesa che una legge nazionale, ci metta al pari o all’avanguardia rispetto agli altri Paesi europei». Poi la nota dei 5 Stelle rammenta i punti cardine del loro progetto: sostegno al reddito condizionato alla formazione e al reinserimento nel mondo del lavoro e al rispetto di determinati obblighi, ad esempio rendersi subito disponibile a lavorare, attivarsi nella ricerca attiva di un lavoro, offrire un piccolo contributo in favore della collettività).
«Non è minimamente un incentivo a non andare a lavorare – spiega Bindocci – ma un incentivo all’economia e alla creazione di nuovi posti di lavoro. L'unico modo per liberare le persone dalla miseria e restituire loro la dignità. Con il progetto del reddito di cittadinanza sia nazionale che comunale siamo nel giusto, tanto da indurre il Governo e la Regione Toscana a cercare di scopiazzarlo. È stato introdotto il Sia (sostegno per l'Inclusione attiva) a livello nazionale, mentre la regione sta lavorando al reddito di garanzia. Il reddito di cittadinanza comunale si andrà ad integrare a queste due misure quando saranno a regime e consentirà di coprire una platea di cittadini lucchesi che non rientrano nelle predette misure».
«Anche a Lucca – prosegue il candidato pentastellato – cercheremo di rendere possibile questa misura di sostegno economico e sociale a favore di soggetti temporaneamente in condizioni disagiate. Sostegno che le incentivi a darsi da fare per trovare un impiego e a migliorare la propria condizione di vita. Perché una cosa deve essere chiara: il reddito di cittadinanza non deve trasformarsi in uno sussidio permanente. L’esempio di Livorno ci dice che con 300.000 euro si possono assistere circa 250 persone, per Lucca andrà valutata la situazione del bilancio comunale e conseguentemente verrà stanziata inizialmente una cifra idonea, ma tale da non creare ulteriori problemi all’equilibrio finanziario dell’ente. Inoltre – conclude Bindocci – diversamente da quanto spesso succede, non ci sarà alcun meccanismo discrezionale: questa misura, verrà messa a bando in nome della trasparenza più assoluta e per evitare insopportabili favoritismi».
Sarà questo uno degli argomenti dell’incontro che si terrà domani alle 18 sotto la loggia di palazzo Pretorio in Pz. S.Michele, con la presenza di alcuni esponenti della giunta comunale di Livorno. «Con noi nessuno deve rimanere indietro», conclude Bindocci.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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