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Il fronte anti-concerti non è più compatto
di Alessandro Bientinesi
Summer Festival: oggi inizia il montaggio del palco, ma senza le proteste del 2016
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LUCCA. Oggi prendono il via in piazza Napoleone i lavori di montaggio di tutte le strutture necessarie in previsione dei concerti del Summer Festival. Lo scorso anno gli operai entrarono in azione un mese prima dell’esordio della kermesse giunta ora alla sua ventesima edizione. Un netto anticipo che provocò la reazione di quindici esercizi commerciali che si “affacciano” su piazza Grande. Una protesta che sfociò in una lettera inviata a sindaco, assessori e a quanti hanno collaborato all’organizzazione del Summer.
Un fronte all’apparenza compatto sull’indicare il Summer come un elemento, se non di danno economico, quantomeno di disturbo alle loro attività in un periodo di alta stagione. In realtà, e questa è la sensazione avuta parlando ieri con molti dei commercianti della zona, il fronte sembra non essere così compatto e avere, in caso di lamentele, motivazioni diverse rispetto alla semplice chiusura della zona, che avviene dalle 18 il giorno dei concerti, impedendo alla clientela esterna di accedere alle loro attività.
In particolare abbiamo parlato con chi firmò quella lettera di protesta e che, invece, quest’anno ha un pensiero diametralmente opposto. «In realtà la raccolta firme avvenne in modo diverso da come, poi, venne fuori tutta la polemica - spiega Claudio Scana, titolare di Da Ciacco -. Un po’ mi sono pentito di quella firma, perché io sarei per avere il Summer in piazza tutto l’anno. Lo dico seriamente, almeno la mia attività lavora moltissimo nel periodo dei concerti». E allora come nacque quella missiva? «Doveva essere inviata solo al Comune e non era chiaramente, almeno nelle intenzioni iniziali, di protesta verso nessuno - spiega ancora Scana -. Chiaramente, in particolare in fase di montaggio del palco, dei piccoli disagi il Summer finisce per crearli. E non sono gli stessi per tutte le attività, molto dipende anche dai varchi di accesso del pubblico e dalle attrezzature piazzate davanti ai vari esercizi. Quest’anno, comunque, non credo verrà preparata una lettera simile».
Un po’ perché gli allestimenti per i concerti iniziano solo due settimane prima dell’esordio dei Green Day il 14 giugno. Un po’ perché il fronte dei commercianti, almeno stando a quanti in molti, ieri, ci hanno confermato non è così omogeneo. Abbiamo provato a chiederlo alle varie attività che avevano firmato lo scorso anno la lettera e molte di queste hanno confermato che non ci saranno missive anti-Summer.
Abbiamo provato a chiederlo anche al titolare del caffè Ninci, uno dei più penalizzati, anche per “colpa” di una posizione poco favorevole e di un generatore montato di fronte all’attività. Ma il negozio, ieri, era chiuso.
Sicuramente i disagi ci saranno e con questi anche le nuove polemiche dei commercianti. Anche perché nella vicina piazza del Giglio presto verrà allestito il cantiere per i lavori all’hotel Universo. Che “ruberà” altro spazio e potrebbe creare dei piccoli problemi. Ieri, nel frattempo, lo prime strutture che serviranno al Summer erano già state montate di fronte all’istituto Passaglia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Un fronte all’apparenza compatto sull’indicare il Summer come un elemento, se non di danno economico, quantomeno di disturbo alle loro attività in un periodo di alta stagione. In realtà, e questa è la sensazione avuta parlando ieri con molti dei commercianti della zona, il fronte sembra non essere così compatto e avere, in caso di lamentele, motivazioni diverse rispetto alla semplice chiusura della zona, che avviene dalle 18 il giorno dei concerti, impedendo alla clientela esterna di accedere alle loro attività.
In particolare abbiamo parlato con chi firmò quella lettera di protesta e che, invece, quest’anno ha un pensiero diametralmente opposto. «In realtà la raccolta firme avvenne in modo diverso da come, poi, venne fuori tutta la polemica - spiega Claudio Scana, titolare di Da Ciacco -. Un po’ mi sono pentito di quella firma, perché io sarei per avere il Summer in piazza tutto l’anno. Lo dico seriamente, almeno la mia attività lavora moltissimo nel periodo dei concerti». E allora come nacque quella missiva? «Doveva essere inviata solo al Comune e non era chiaramente, almeno nelle intenzioni iniziali, di protesta verso nessuno - spiega ancora Scana -. Chiaramente, in particolare in fase di montaggio del palco, dei piccoli disagi il Summer finisce per crearli. E non sono gli stessi per tutte le attività, molto dipende anche dai varchi di accesso del pubblico e dalle attrezzature piazzate davanti ai vari esercizi. Quest’anno, comunque, non credo verrà preparata una lettera simile».
Un po’ perché gli allestimenti per i concerti iniziano solo due settimane prima dell’esordio dei Green Day il 14 giugno. Un po’ perché il fronte dei commercianti, almeno stando a quanti in molti, ieri, ci hanno confermato non è così omogeneo. Abbiamo provato a chiederlo alle varie attività che avevano firmato lo scorso anno la lettera e molte di queste hanno confermato che non ci saranno missive anti-Summer.
Abbiamo provato a chiederlo anche al titolare del caffè Ninci, uno dei più penalizzati, anche per “colpa” di una posizione poco favorevole e di un generatore montato di fronte all’attività. Ma il negozio, ieri, era chiuso.
Sicuramente i disagi ci saranno e con questi anche le nuove polemiche dei commercianti. Anche perché nella vicina piazza del Giglio presto verrà allestito il cantiere per i lavori all’hotel Universo. Che “ruberà” altro spazio e potrebbe creare dei piccoli problemi. Ieri, nel frattempo, lo prime strutture che serviranno al Summer erano già state montate di fronte all’istituto Passaglia.
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