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Scontro furioso sulla centralina a Ponte a Diana

BAGNI DI LUCCA. Sempre più incandescente a Bagni di Lucca la campagna elettoral. Il tema chiave pare proprio diventato la tutela delle acque dalla aggressione di nuove dighe e centraline per la...

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BAGNI DI LUCCA. Sempre più incandescente a Bagni di Lucca la campagna elettoral. Il tema chiave pare proprio diventato la tutela delle acque dalla aggressione di nuove dighe e centraline per la produzione dell’energia elettrica, tanto che i quattro candidati sindaco (Massimo Betti, Claudio Gemignani, Paolo Michelini e Quinto Bernardi) hanno sottoscritto con il comitato “Salviamo la Lima” un impegno e mettere in campo ogni azione per impedire la realizzazione del nuovo impianto a Fabbriche di Casabasciana. L’ultimo scontro è di queste ore. Hanno attaccato i candidati Michelini e Gemignani, riportando voci raccolte su lavori per una nuova centralina sul torrente Diana, a Ponte a Diana. Immediata la richiesta di chiarimenti al sindaco e avversario Betti, accusato di predicare bene, ma razzolare male. Gemignani, ricordando anche gli impegni presi da Betti con il Comitato gli chiede in un post di Fb spiegazione sui lavori in corso a Ponte a Diana. Michelini sollecita accertamenti sui lavori per la “nuova centralina” e chiede (a Betti): «Perché questo spettrale silenzio da parte di chi dovrebbe tutelarci e garantirci trasparenza, informazione e partecipazione?».
Immediata la replica della lista che sostiene Betti, Progetto Rinascimenti, che sempre su Facebook passa al contrattacco. «Ci fa arrabbiare – si legge nel post – che si usi la propaganda elettorale per una problematica che le liste avversarie hanno contribuito a creare in maniera attiva o passiva. La centralina sulla Diana è stata autorizzata dalla Provincia nel marzo del 2012, quindi prima che entrasse in carica l’amministrazione Betti. Dove era il responsabile della segreteria Paolo Michelini a quel tempo? Dove era l’allora consigliere di maggioranza Claudio Gemignani? Dove era l’allora assessore Boni, oggi in lista con Gemignani? Dove erano gli allora consiglieri Bianchi, Giambastiani e Pacini, ora paladini dell’ambiente?». Progetto Rinascimento ricorda poi che l’amministrazione Betti non ha potuto fare altro che seguire passo passo i lavori approvati da altri, imponendo modifiche per limitare l’impatto.

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