Il presidio
Le ipotesi di Lucense per i sottopassi ma ci sono malumori
di Nicola Nucci
Presentate le simulazioni per alleggerire i centri abitati Abitanti di S. Margherita e Tassignano in ansia per le attività
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CAPANNORI. Per ora sono degli scenari. Simulazioni di situazioni che saranno poi tradotti in progetti una volta adottata la scelta definitiva sui sottopassi che dovranno alleggerire i centri abitati dal traffico pesante in vista del raddoppio ferroviario Lucca-Firenze e della chiusura di nove passaggi a livello. Un sottopasso è previsto a Pieve San Paolo (sarà il primo in ordine di tempo ad essere realizzato), un altro in via della Madonnina a Santa Margherita ed infine ci sarà una nuova bretellina che collega Tassignano a via Tazio Nuvolari. Le tre simulazione prodotte dalla società Lucense, presentate giovedì sera dal sindaco Luca Menesini ai cittadini e ai comitati ambientalisti nell'auditorium del centro sanitario di Capannori, hanno tenuto conto anche delle ipotesi di viabilità alternativa proposte nei mesi scorsi dai vari comitati paesani. Ma la questione è complessa, perché va a toccare nervi scoperti della viabilità. E non sono mancate scintille, sopratutto da parte dei cittadini di Santa Margherita e Tassignano, che temono ripercussioni sulle attività commerciali e l'ambiente per la realzzazione di una nuova strada, una bretellina di collegamento tra via Chelini e il Pip di Carraia.
Le ipotesi. Tre gli scenari in concreto mostrati nell'assemblea. Due nel paese di Tassignano dove il dibattito è più acceso: una nuova bretellina ed un sottovia da via della Chiesa, con un rotonda e un nuovo cavalcavia autostradale, o in alternativa un sottopasso in via dei Baccioni sollecitata dal comitato paesano e dal comitato per la nuova viabilità. Un terzo scenario a Santa Margherita è la cosiddetta "seggiola", una sorta di by pass su via della Madonnina nel tratto tra via Scatena e via Nuvolari. A San Paolo sì al sottopasso, ma si discute se dovrà essere anche per i camion oppure no. Per il sindaco Menesini i sottopassi eviteranno una spaccatura del territorio rendendo più veloci gli spostamenti, ma sono anche un'occasione per regolamentare in modo differente il traffico nei paesi centrali del capannorese e ridurre il passaggio di tir e camion dai centri abitati. Secondo la relazione tecnica la nuova bretellina di via Chelini a via Nuvolari sarebbe la soluzione più efficace per decongestionare il traffico di attraversamento tra i paesi. Il comitato per una viabilità sostenibile però evidenzia le pesanti ricadute ambientali con la cancellazione di zone verdi.
«Il raddoppio della ferrovia è un intervento storico per la Piana di Lucca, che lamenta carenze sul fronte del trasporto su rotaia. Senza più passaggi a livello non avremo code quando le sbarre sono giù. Capisco che non tutti possono condividere la soluzione migliore, ma come amministratori dobbiamo compiere la scelta che migliora il quadro per l’intera comunità».
Il sindaco inoltre, in vista della chiusura di nove passaggi a livello ha messo alcuni paletti alle Ferrovie. «Adesso chiederemo un accordo che preveda il maggior numero possibile di sottopassi ciclopedonali per garantire uno spostamento a piedi e in bici comodo per i residenti dei paesi centrali. Sono consapevole che oggi immaginare i benefici di questo grande intervento per qualcuno può essere difficile, ma i tre sottopassi produrranno un cambiamento straordinario e miglioreranno la qualità della vita dei cittadini».
Le ipotesi. Tre gli scenari in concreto mostrati nell'assemblea. Due nel paese di Tassignano dove il dibattito è più acceso: una nuova bretellina ed un sottovia da via della Chiesa, con un rotonda e un nuovo cavalcavia autostradale, o in alternativa un sottopasso in via dei Baccioni sollecitata dal comitato paesano e dal comitato per la nuova viabilità. Un terzo scenario a Santa Margherita è la cosiddetta "seggiola", una sorta di by pass su via della Madonnina nel tratto tra via Scatena e via Nuvolari. A San Paolo sì al sottopasso, ma si discute se dovrà essere anche per i camion oppure no. Per il sindaco Menesini i sottopassi eviteranno una spaccatura del territorio rendendo più veloci gli spostamenti, ma sono anche un'occasione per regolamentare in modo differente il traffico nei paesi centrali del capannorese e ridurre il passaggio di tir e camion dai centri abitati. Secondo la relazione tecnica la nuova bretellina di via Chelini a via Nuvolari sarebbe la soluzione più efficace per decongestionare il traffico di attraversamento tra i paesi. Il comitato per una viabilità sostenibile però evidenzia le pesanti ricadute ambientali con la cancellazione di zone verdi.
«Il raddoppio della ferrovia è un intervento storico per la Piana di Lucca, che lamenta carenze sul fronte del trasporto su rotaia. Senza più passaggi a livello non avremo code quando le sbarre sono giù. Capisco che non tutti possono condividere la soluzione migliore, ma come amministratori dobbiamo compiere la scelta che migliora il quadro per l’intera comunità».
Il sindaco inoltre, in vista della chiusura di nove passaggi a livello ha messo alcuni paletti alle Ferrovie. «Adesso chiederemo un accordo che preveda il maggior numero possibile di sottopassi ciclopedonali per garantire uno spostamento a piedi e in bici comodo per i residenti dei paesi centrali. Sono consapevole che oggi immaginare i benefici di questo grande intervento per qualcuno può essere difficile, ma i tre sottopassi produrranno un cambiamento straordinario e miglioreranno la qualità della vita dei cittadini».
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