Il Tirreno

Lucca

Furti alle auto di chi fa il “pieno” d’acqua 

di Alessandro Bientinesi
Furti alle auto di chi fa il “pieno” d’acqua 

Allarme lanciato da un cartello affisso sul fontanello della Geal in piazza Curtatone: «Attenzione, chiudete le macchine»

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LUCCA. «Attenzione, si consiglia di chiudere la macchina. Si sono verificati diversi furti mentre le persone sono intente a prendere l’acqua». Il messaggio è comparso ieri su un cartello alla fontana in piazza Curtatone e non è opera di Geal, ma di qualche lucchese che è stato più volte testimone di alcuni furti avvenuti proprio ai danni degli utenti fermi a fare scorta di acqua naturale e frizzante. Nelle ultime settimane, infatti, si sono moltiplicati i casi nella zona nei pressi della stazione, con la tecnica usata dai malviventi, ma potrebbe trattarsi anche di una sola persona, praticamente identica per ogni colpo portato a termine. Le persone arrivano a bordo della loro auto, parcheggiano a pochi metri dall’erogatore di acqua di Geal e in molti casi lasciano borse e oggetti personali all’interno delle loro macchine. Approfittando di un momento di distrazione delle vittime, pedinate e controllate a vista, i ladri riescono in pochi ad entrare nelle auto e saccheggiarle.
Pochi giorni fa una donna, dopo aver riempito una sola bottiglia, è rientrata in auto accorgendosi della sparizione di una borsa. Accortasi del furto e tornata verso la fontanella per chiedere ai presenti se qualcuno avesse notato una o più persone sospette. Tra queste un’altra utente intenta a rifornirsi di acqua. Che, allarmata dal furto appena consumato, si è diretta verso la propria vettura posteggiata giusto pochi metri più in là del primo mezzo entrato nel mirino dei malviventi. Dall’auto, che non era stata chiusa, era sparita anche la sua borsa. Un doppio colpo nell’arco di pochi minuti.
E le segnalazioni di furti arrivano anche dai turisti. Molti, infatti, di ritorno dalla città diretti verso la stazione centrale, sostano in piazza Curtatone per un rapido rifornimento o semplicemente per refrigerarsi. Spesso, stanchi anche per la giornata trascorsa tra musei, ristoranti e shopping, lasciano incustoditi zaini, cellulari e borselli che in pochi minuti finiscono per essere rubati da chi, con molta probabilità, studia a tavolino i colpi. In gran parte dei casi avvengono in pieno giorno ma sfruttando il gran via vai di auto e persone delle ore di punta per mescolarsi tra la gente e darsi alla fuga.
Furti che hanno iniziato a prendere di mira non solo coloro che si fermano alla fontana di Geal, ma anche i clienti delle varie attività vicine. A partire dalla farmacia. Qualche cittadino, dunque, esasperato ha pensato bene prima di contattare direttamente Geal che, a sua volta, ha girato le segnalazioni di questi furti alla polizia municipale per cercare di effettuare, compatibilmente con le forze in campo, maggiori controlli.
Da lì all’affissione del cartello il passo è stato breve. Già nella giornata di ieri, però, il cartello è stato strappato. Ma subito riposizionato accanto al fontanello della Geal. Noi siamo andati sul posto per verificare se, effettivamente, chi si ferma a fare il “pieno” d’acqua lasci inavvertitamente l’auto aperta. E, in pochi minuti, abbiamo visto un paio di persone fermarsi non solo dimenticando l’auto in divieto di sosta (problema per certi versi minore) ma con le portiere dell’auto completamente spalancate.
Non siamo stati testimoni di furti e conseguenti fughe, sicuramente l’allarme nella zona di piazza Curtatone e della stazione c’è anche grazie a quel messaggio affisso al fontanello.

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