Il presidio
Lucca e Capannori siglano il patto che valorizza le frazioni
L’accordo è stato firmato dai sindaci Tambellini e Menesini Lo scopo: promuovere l’intera area con piani sinergici
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LUCCA. Un patto fra i territori di Lucca e Capannori, la cui linea di confine parte dalle pendici delle Pizzorne, tra le frazioni di Matraia e Ciciana, per proseguire sulla direttrice del confine tra il nuovo e vecchio alveo fluviale tra Marlia, Lammari e Lunata da un lato, San Pietro a Vico, San Cassiano a Vico e Santissima Annunziata. Linea che prosegue tra i centri lungo le frazioni di Picciorana/Lunata, Antraccoli/Capannori, per proseguire tra San Filippo/Santa Margherita e Pieve San Paolo, Mugnano e Toringo, Sorbano e Verciano nel confine a sud attraversato dall’acquedotto del Nottolini e arriva alle pendici del Monte Pisano.
Lo spirito del patto di confine siglato ieri tra le due amministrazioni nasce con l’intento di trasformare le le relazioni intorno a questa linea in sinergie, coordinamento, opportunità. Oltretutto nel marzo 2017 Capannori ha ottenuto il titolo di “Città”, che amplia il dialogo tra territori.
Il patto è stato siglato ieri dal sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, ricandidato dal centrosinistra alla guida di Lucca, e il sindaco di Capannori Luca Menesini: le due amministrazioni, è stato spiegato, «hanno scelto così di trasformare una linea di separazione in un’occasione di confronto, condivisione, avvio di scelte concrete per i territori “ponte”». I due sindaci si sono impegnati «ad attivare un tavolo permanente di confronto tecnico e politico per uniformare il sistema di regole per agevolare e semplificare la comprensione, la partecipazione e la vita a cittadini, professionisti d imprese; individuare priorità condivise per tutela del paesaggio, salvaguardia di aree verdi, valorizzazione delle risorse del territorio su cui individuare azioni positive di supporto e un quadro di programmazione condiviso». Si sono proposti di «integrare la pianificazione del sistema economico produttivo e commerciale e il relativo sistema di infrastrutture e servizi, considerando la Piana di Lucca un bacino economico omogeneo». Non ultima viene sostenuta la necessità «di realizzare un piano integrato di mobilità sostenibile».
Lo spirito del patto di confine siglato ieri tra le due amministrazioni nasce con l’intento di trasformare le le relazioni intorno a questa linea in sinergie, coordinamento, opportunità. Oltretutto nel marzo 2017 Capannori ha ottenuto il titolo di “Città”, che amplia il dialogo tra territori.
Il patto è stato siglato ieri dal sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, ricandidato dal centrosinistra alla guida di Lucca, e il sindaco di Capannori Luca Menesini: le due amministrazioni, è stato spiegato, «hanno scelto così di trasformare una linea di separazione in un’occasione di confronto, condivisione, avvio di scelte concrete per i territori “ponte”». I due sindaci si sono impegnati «ad attivare un tavolo permanente di confronto tecnico e politico per uniformare il sistema di regole per agevolare e semplificare la comprensione, la partecipazione e la vita a cittadini, professionisti d imprese; individuare priorità condivise per tutela del paesaggio, salvaguardia di aree verdi, valorizzazione delle risorse del territorio su cui individuare azioni positive di supporto e un quadro di programmazione condiviso». Si sono proposti di «integrare la pianificazione del sistema economico produttivo e commerciale e il relativo sistema di infrastrutture e servizi, considerando la Piana di Lucca un bacino economico omogeneo». Non ultima viene sostenuta la necessità «di realizzare un piano integrato di mobilità sostenibile».
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