Il Tirreno

Lucca

Corsa a otto, duello Tambellini - Santini 

di Alessandro Bientinesi
Corsa a otto, duello Tambellini - Santini 

Il sindaco uscente: «Con noi il centro è cresciuto». Il leader del centrodestra: «Avete anche rotto i rapporti con l’aeroporto»

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LUCCA. Un incontro pubblico con tutti e otto i candidati sindaco, molto partecipato. La sala di palazzo Sani, sede di Confcommercio Lucca, per oltre due ore e mezzo ha visto gli aspiranti inquilini di palazzo Orsetti confrontarsi su temi molto sentiti, dai commercianti e non solo: viabilità, Ztl, centro storico, eventi, servizi, infrastrutture e lavori pubblici sono stati alcuni degli argomenti emersi dalle quattro domande del dibattito iniziato alle 21.15 del 24 maggio dopo il saluto iniziale del presidente Ademaro Cordoni.
Non sono mancate scintille, in particolare con il sindaco uscente Alessandro Tambellini, pronto a rispondere agli attacchi degli altri candidati, in particolare i più incisivi quelli di Remo Santini, candidato sostenuto da due liste civiche e dai tre partiti di centrodestra, e Fabio Barsanti, sostenuto da Casapound e Alleanza per Lucca. La prima domanda si è concentrata su piano delle funzioni, moratoria per i bar e movida. Per molti candidati autentici cavalli di battaglia in questa campagna elettorale.
Tra le proposte che si sono differenziate Ilaria Quilici (Lega Toscana), la prima a rispondere secondo il sorteggio avvenuto prima del dibattito, ha criticato la presenza ben oltre i limiti di mercato della grande distribuzione. Mentre per la movida sicura «la ricetta è legata ai maggiori controlli della polizia municipale». Donatella Buonriposi (Lei Lucca e Rinascimento sia) ha introdotto il tema del piano delle funzioni parlando di «analisi da fare ma senza introdurre necessariamente cambiamenti, cercando comunque di evitare l’omologazione del commercio dovuta anche agli affitti esosi attirando così solo la grande e media distribuzione». Originale, sul fronte movida, la proposta di Matteo Garzella: «Non parliamo di movida, ma di fruizione notturna della città. Che deve essere favorita». Più diretto Remo Santini: «Il centro storico sta morendo e il commercio è in crisi. Dobbiamo adottare il piano delle funzioni in tempi rapidi e va esteso alle periferie. Fermare, poi, i minimarket. Mentre per la movida la nostra proposta è quella del sindaco della notte che sarà un rappresentante delle categorie economiche che si deve prendere la responsabilità di far funzionare il sistema di intrattenimento in città. Spazio ai giovani, con un locale pensato all’ex Cavallerizza».
Per Barsanti la proposta spinge molto sul «recupero di grandi contenitori come mercato del Carmine e Manifattura, occasioni che in questi anni sono andate a rilento e adesso sono solo cantieri, di cui uno adesso è fermo». La proposta di Marina Manfrotto (Lucca città comune) spinge «sull’allargare la moratoria anche ai ristoranti». Per Massimiliano Bindocci (M5S) «si devono riqualificare e valorizzare anche le periferie». Per Tambellini «dopo l’approvazione del piano strutturale ci sarà il regolamento urbanistico e poi il piano delle funzioni. Per la moratoria fuori dal centro storico non ci sono appigli di legge, potrebbe essere impugnata da chiunque».
Le altre tre domande si sono concentrate su tassa di soggiorno, promozione, Itinera ed eventuale assessorato unico per turismo e commercio, i rapporti con l’aeroporto di Pisa. Uno dei pochi che si è espresso chiaramente contro la tassa di soggiorno è stato Bindocci. Con Tambellini pronto a ribattere come quella applicata a Lucca sia una delle più basse e a snocciolare, poi, numeri eccellenti di presenze turistiche in città. Secondo la Buonriposi per permettere a studenti e giovani di entrare nel mondo del lavoro e della promozione, l’assessorato a turismo e commercio dev’essere unico. Santini ha criticato la rottura dei rapporti con l’aeroporto di Pisa proponendo una collaborazione con Confcommercio per aprire nuova agenzia di promozione nel caso non fosse percorribile la strada di Itinera.
Terza domanda su Ztl, parcheggi, ex Manifattura. Nessuno, come prevedibile, è per l’abolizione della Ztl in centro, anche se molti candidati propongono soluzioni intermedie e di “spegnimento” in alcune fasce orarie dei varchi. Buonriposi e Santini lanciano proposte per i parcheggi sotterranei, mentre Bindocci sulla mobilità di spinge oltre ponendo l’attenzione sull’inquinamento e la bassa qualità dell’area a Lucca. Garzella punta a sviluppare Lucca Port per il trasporto ecologico mentre per la Manifattura vuole che mantenga la sua vocazione pubblica. Quilici vuole più collegamenti tra periferia e centro storico.
Ultima domanda, con discussione che si accende, su sicurezza, accattonaggio molesto e decoro urbano. L’attacco principale arriva da Santini e Barsanti che fanno del tema uno dei loro punti forti in campagna elettorale. Con il candidato di Casapound che propone anche multe a chi cede denaro a chi fa elemosina in centro. Tambellini risponde che «se non è molesto, fare elemosina non è reato». E rilancia sulla Manifattura: «I lavori ripartiranno a breve», dichiara. Bindocci sottolinea l’importanza dell’illuminazione per garantire sicurezza mentre Manfrotto insisste per «non fomentare l’odio fra le persone, solo così si può avere la percezione di sicurezza».

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