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i dati del primo trimestre 2017
Dopo l’impasse invernale l’industria pensa al decollo
LUCCA. In un contesto incerto, anche nel primo trimestre 2017 la produzione industriale dell'area Lucca-Pistoia-Prato registra, dopo la variazione pari a +0,2% dell'ultimo trimestre 2016, un’oscillaz...
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LUCCA. In un contesto incerto, anche nel primo trimestre 2017 la produzione industriale dell'area Lucca-Pistoia-Prato registra, dopo la variazione pari a +0,2% dell'ultimo trimestre 2016, un’oscillazione intorno allo zero con un -0,6% rispetto allo stesso periodo del 2016.
Quanto ai macrosettori - in base all’indagine del Centro Studi di Confindustria Toscana Nord su un campione statistico di imprese manifatturiere di dieci o più addetti - si sono attestati sopra il risultato medio dell'area l'alimentare (+1,6%), cuoio e calzature (+1,4%), carta e cartotecnica (+0,9%) e con una variazione tendenziale nulla rispetto al primo trimestre 2016, i materiali da costruzione, chimica e plastica. In contrazione la produzione del metalmeccanico (-0,8%), tessile (-2,3%), abbigliamento e maglieria (-2,7%), il mobile (-3,0%).
Le imprese maggiori (50 addetti e più) hanno registrato, in aggregato, una variazione nulla mentre quelle tra 10 e 49 addetti, si sono fermate a -1,1%. Le previsioni di produzione per il secondo trimestre 2017 indicano un maggiore ottimismo tra gli imprenditori: quelli che prevedono di incrementare la produzione salgono dal 4 al 22%.
LUCCA. La produzione industriale nel trimestre gennaio-marzo 2017 a Lucca ha registrato una variazione del +0,2% rispetto allo stesso periodo del 2016, dopo il +0,3% dell'ultimo trimestre del 2016. La scomposizione del dato del 1° trimestre nei settori rilevanti a livello provinciale evidenzia aumenti tendenziali nell’alimentare (+2,0%), nella chimica e plastica (+0,9), nei settori moda (calzaturiero compreso) +0,9, nel cartario e cartotecnico +0,7, per la nautica di Viareggio, +0,3. In contrazione, dopo alcuni buoni trimestri, la produzione di macchinari (-1,2%) come il lapideo che registra -6,2% rispetto al primo trimestre 2016.
Le previsioni di produzione per il secondo trimestre 2017 indicano miglioramento: sale da 12 a 20% la percentuale di imprese che prevedono di aumentare la produzione. Molto alto il saldo per l'alimentare (+61%), buoni nel settore macchinari (+39), e lapideo (+36).
Giulio Grossi, presidente di Confindustria Toscana Nord, sottolinea che «nel primo trimestre dell'anno l'economia della nostra provincia ha interrotto il rallentamento produttivo che aveva caratterizzato la seconda parte del 2016. I principali comparti del nostro sistema industriale hanno mantenuto i livelli di produzione del 2016. I principali competitor internazionali hanno registrato crescite sostenute: tuttavia l'impegno delle nostre imprese ha arginato la concorrenza in mercati esteri che manifestano buona vivacità. La fiducia che emerge dalle previsioni è di buon auspicio e nasce dalla determinazione delle imprese di proseguire su questa strada e dalla convinzione di poter continuare un percorso di crescita».
Quanto ai macrosettori - in base all’indagine del Centro Studi di Confindustria Toscana Nord su un campione statistico di imprese manifatturiere di dieci o più addetti - si sono attestati sopra il risultato medio dell'area l'alimentare (+1,6%), cuoio e calzature (+1,4%), carta e cartotecnica (+0,9%) e con una variazione tendenziale nulla rispetto al primo trimestre 2016, i materiali da costruzione, chimica e plastica. In contrazione la produzione del metalmeccanico (-0,8%), tessile (-2,3%), abbigliamento e maglieria (-2,7%), il mobile (-3,0%).
Le imprese maggiori (50 addetti e più) hanno registrato, in aggregato, una variazione nulla mentre quelle tra 10 e 49 addetti, si sono fermate a -1,1%. Le previsioni di produzione per il secondo trimestre 2017 indicano un maggiore ottimismo tra gli imprenditori: quelli che prevedono di incrementare la produzione salgono dal 4 al 22%.
LUCCA. La produzione industriale nel trimestre gennaio-marzo 2017 a Lucca ha registrato una variazione del +0,2% rispetto allo stesso periodo del 2016, dopo il +0,3% dell'ultimo trimestre del 2016. La scomposizione del dato del 1° trimestre nei settori rilevanti a livello provinciale evidenzia aumenti tendenziali nell’alimentare (+2,0%), nella chimica e plastica (+0,9), nei settori moda (calzaturiero compreso) +0,9, nel cartario e cartotecnico +0,7, per la nautica di Viareggio, +0,3. In contrazione, dopo alcuni buoni trimestri, la produzione di macchinari (-1,2%) come il lapideo che registra -6,2% rispetto al primo trimestre 2016.
Le previsioni di produzione per il secondo trimestre 2017 indicano miglioramento: sale da 12 a 20% la percentuale di imprese che prevedono di aumentare la produzione. Molto alto il saldo per l'alimentare (+61%), buoni nel settore macchinari (+39), e lapideo (+36).
Giulio Grossi, presidente di Confindustria Toscana Nord, sottolinea che «nel primo trimestre dell'anno l'economia della nostra provincia ha interrotto il rallentamento produttivo che aveva caratterizzato la seconda parte del 2016. I principali comparti del nostro sistema industriale hanno mantenuto i livelli di produzione del 2016. I principali competitor internazionali hanno registrato crescite sostenute: tuttavia l'impegno delle nostre imprese ha arginato la concorrenza in mercati esteri che manifestano buona vivacità. La fiducia che emerge dalle previsioni è di buon auspicio e nasce dalla determinazione delle imprese di proseguire su questa strada e dalla convinzione di poter continuare un percorso di crescita».
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