Italia
Rave party, sei denunce con sequestro
di Luca Tronchetti
Nei guai gli organizzatori accusati di invasione di terreni e disturbo della quiete pubblica. Identificati altri 100 partecipanti
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CASTELVECCHIO DI COMPITO. Delle autorizzazioni per organizzare spettacoli pubblici se ne infischiavano utilizzando terreni coltivati a frumento - incuranti dei danni provocati e delle proteste del contadino proprietario dell’appezzamento di terreno a Castelvecchio di Compito - per piazzare camper e allestire palchetti dove sistemare le costose attrezzature (amplificatori, casse, consolle per dischi, quadri elettrici) necessarie per dar vita a un rave party capace di richiamare migliaia di persone di tutta Italia. Erano talmente professionali da possedere due gruppi elettrogeni che, in caso di black out, potrebbero benissimo illuminare a giorno l’intero palazzo della questura di via Cavour. Ma adesso, e forse per un bel pò di tempo, gli organizzatori del rave party abusivo nelle campagne del Compitese, tra via di Tiglio e la Bientinese al confine con il comune di Castelfranco di Sotto, dovranno rinunciare alle feste fuorilegge con musica a palla. Perché la squadra Mobile, la Digos e le volanti hanno sequestrato agli ideatori dell’iniziativa i tre furgoni - due di proprietà e uno in affitto - e il campionario di attrezzature sopra descritto compreso un congelatore a pozzo, del filo elettrico, cassette di attrezzi e cavi. Materiale per svariate migliaia di euro. E, assieme al sequestro, sono scattate le denunce nei confronti dei presunti organizzatori che avevano nella disponibilità (sui furgoni) il materiale sequestrato. Si tratta di sei persone di età compresa tra 21 e 36 anni due dei quali residenti a Grosseto e uno a Cecina. Gli altri invece abitano ad Ascoli Piceno, Terni e Parma. Nessuno era in possesso di un telefono cellulare come volessero evitare di essere individuati. Tutte e sei le persone fermate sono state accompagnate in questura per essere identificate: avevano precedenti specifici legati all’organizzazione dei rave party. E per gli investigatori potrebbero costituire un tassello importante per chi tira le file della gestione di quel generi di eventi illegali. Per i sei l’accusa è di invasione di terreni, disturbo del riposo delle persone, apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo e intrattenimento. Ai sei fermati è stato inibito dal questore - attraverso il foglio di via obbligatorio - il ritorno nel territorio dove si è tenuto il rave party iniziato sabato sera e concluso, con l’intervento della polizia, lunedì mattina. Inoltre un centinaio di persone - in prevalenza giovani di varia estrazione sociale e delle professioni più disparate (impiegati, artigiani, insegnanti, operai) provenienti da numerose zone d’Italia (ci sono anche diversi alcuni lucchesi) - sono state identificate mentre con scarsa lucidità si allontanavano dalla festa night and day. Nei loro confronti potrebbe scattare la denuncia per invasione di terreni.
L’allarme della popolazione. Tutto era iniziato sabato sera con il raduno di un migliaio tra giovani e meno giovani provenienti da varie regioni d'Italia. Alcuni erano di ritorno dal Canapisa, mentre il materiale era stato trasportato nel Compitese sabato pomeriggio. Nella notte è iniziata la festa con persone arrivate in camper e auto, altre a piedi dalla stazione di Altopascio. Le prime segnalazioni sono arrivate al 113 nel cuore della notte tra sabato e domenica. Alcuni abitanti di quelle zone si sono attaccati al telefono svegliati dalla musica assordante nel cuore della notte. La polizia, insieme ai carabinieri, è piombata sul posto con la festa iniziata. Sono stati bloccati gli accessi all'area della festa dove inizialmente si erano allestiti tre punti di raduno, due subito smantellati per l'intervento degli agenti in borghese.
L’allarme della popolazione. Tutto era iniziato sabato sera con il raduno di un migliaio tra giovani e meno giovani provenienti da varie regioni d'Italia. Alcuni erano di ritorno dal Canapisa, mentre il materiale era stato trasportato nel Compitese sabato pomeriggio. Nella notte è iniziata la festa con persone arrivate in camper e auto, altre a piedi dalla stazione di Altopascio. Le prime segnalazioni sono arrivate al 113 nel cuore della notte tra sabato e domenica. Alcuni abitanti di quelle zone si sono attaccati al telefono svegliati dalla musica assordante nel cuore della notte. La polizia, insieme ai carabinieri, è piombata sul posto con la festa iniziata. Sono stati bloccati gli accessi all'area della festa dove inizialmente si erano allestiti tre punti di raduno, due subito smantellati per l'intervento degli agenti in borghese.
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