Il Tirreno

Lucca

Quattro firme sul documento anticentralina

Quattro firme sul documento anticentralina

BAGNI DI LUCCA. No alla nuova centralina sulla Lima, sì alla società comunale dei rifiuti Base, impegni per rilanciare le terme e il turismo, riqualificare l’area ex Alce e la cura del territorio,...

3 MINUTI DI LETTURA





BAGNI DI LUCCA. No alla nuova centralina sulla Lima, sì alla società comunale dei rifiuti Base, impegni per rilanciare le terme e il turismo, riqualificare l’area ex Alce e la cura del territorio, frazioni montane comprese. Sono sostanzialmente questi i punti usciti dal confronto tra candidati sindaco organizzato da Noi Tv all’Accademico di Bagni di Lucca.
Il no alla diga che una società privata vuol realizzare per la produzione dell’energia elettrica in località Cevoli di Fabbriche di Casabasciana è una vittoria del comitato “Salviamo la Lima”, degli imprenditori del turismo e del commercio e dei cittadini che si sono sempre battuti per salvaguardare un ambiente naturale diventato sempre di più risorsa fondamentale per Bagni di Lucca e tutta la Valle. Prima dell’incontro il Comitato aveva preparato un documento in cui i candidati sindaco si impegnano ad opporsi in ogni modo alla realizzazione della centralina sulla Lima, l’ennesima in un territorio che ne ha già una sessantina e dove i corsi d’acqua sono spesso all’asciutto. La mossa si è rivelata vincente: Massimo Betti (sindaco uscente e candidato di Progetto Rinascimento) ha ribadito di essere pronto a opporsi anche in tutte le sedi giudiziarie. Paolo Michelini (candidato del Pd e di Voltiamo Pagina) ha detto che si opporrà non solo alla diga di Cevoli, ma anche a tutte le altre, superando le posizioni di quanti nel suo schieramento in passato non avevano avuto una posizione così netta. Claudio Gemignani (lista civica e partiti dell’area di centrodestra) ha ricordato di aver già favorito una raccolta di firme contro la centralina e di essere anche lui deciso ad opporsi in ogni modo, non tornando più sulla possibilità di rischi per il Comune di fronte a una causa civile da parte della ditta che vuol costruire. Alla fine anche Quinto Bernardi (lista civica di destra) ha sciolto le riserve, firmando il documento che i rappresentanti del comitato hanno portato sul palco a fine dibattito. Con Bernardi, anche gli altri candidati hanno sottoscritto.
Dal dibattito è uscito, un po’ a sorpresa, anche il via libera alla società comunale dei rifiuti Base Srl. L’istituzione da parte della giunta Betti era stata a lungo contestata da parte delle opposizioni che sostengono Michelini, ma i buoni risultati di gestione e la qualità del servizio hanno indotto il candidato a negare la volontà di chiudere l’azienda e di proseguire nel rapporto, sia pure condizionandolo a stretti controlli. Gemignani ha detto che, se fosse stato in consiglio comunale, lui avrebbe accettato di entrare nella commissione di controllo sulla Base e che comunque non ha alcuna intenzione di chiuderla e che i posti di lavoro saranno salvi, smentendo di nuovo le voci che sostenevano questa ipotesi. Sulla stessa linea Bernardi.
Divergenti invece le proposte dei quattro candidati su altri temi, in particolare su come finanziare nuove opere pubbliche. Michelini e Gemignani spingono per trovare finanziamenti e mutui attraverso rapporti con altri enti e soggetti istituzionali, Betti ricorda il disavanzo creato in passato da scelte del genere, con milioni spese per opere poi abbandonate, come le terme.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web