Il presidio
La tipografia più amata dalle star
La “Biagini” in via Santa Giustina, oggi gestita da Matteo Valesi, stampa ancora in modo tradizionale
LUCCA. Accanto a una delle vetrine della tipografia Biagini in via Santa Giustina c’è una sorta di macchia che testimonia di un’assenza. Lì, fino al marzo del 2015, c’era l’insegna in legno che Gino Biagini aveva creato negli anni Sessanta per indicare il suo negozio, uno dei più ricercati in Italia e non solo per la raffinatezza e la cura nel lavoro. Poco più di due anni fa mani ignote la rubarono. Ma certo non sono riuscite a portar via il fascino di un’attività magari meno antica di altre che abbiamo raccontato in questa rubrica (risale infatti agli anni Cinquanta), ma che ha radici che vanno in profondità nel tempo e che ancora oggi vive in prodotti di alto livello.
Non era scontato che andasse a finire in questa maniera. Che la tipografia che ha fra le sue specializzazioni gli ex-libris, acquistati anche da clienti famosi (come Riccardo Muti e Jodie Foster) sopravvivesse dopo la morte del suo fondatore, nel settembre del 2011. Eppure qualche volta i miracoli, o i casi fortunati, accadono. Succede, ad esempio, che Matteo Valesi, quarantenne parmense che lavorava per un’agenzia di pubblicità a Milano, nel 2009 si trovi in vacanza a Lucca. E che - sempre per caso - passi davanti alle vetrine della tipografia a due passi dalla sede del Comune.
È un colpo di fulmine. Agevolato dall’amore di Valesi, laureato in filosofia, per gli arredi d’epoca dei locali e per le grandi macchine tipografiche d’epoca. Biagini risponde a tutte le domande di Valesi, gli fa da cicerone, gli spiega in che cosa consiste il lavoro. L’anno dopo Valesi fa armi e bagagli e si trasferisce a Lucca dove Biagini ha finalmente trovato qualcuno a cui insegnare il mestiere di tipografo.
Così, qualche giorno prima del Natale del 2012, la tipografia poté riaprire con la nuova gestione. Senza perdere, per, il gusto antico del piombo e del magnesio, la precisione e la pazienza della composizione delle lettere. Un elogio della lentezza, in tempi frenetici. Che rimane un vanto di Lucca e della tipografia Biagini, anche se qualcuno ha pensato bene di rubare la vecchia targa.
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