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Camera di commercio, Pisa pensa al blitz

Camera di commercio, Pisa pensa al blitz

LUCCA. Grandi manovre per la fusione delle Camere di commercio anche a Pisa. Sotto la Torre, infatti, le forze politiche e le categorie si stanno interrogando se, nel caso di un’unione con Lucca e...

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LUCCA. Grandi manovre per la fusione delle Camere di commercio anche a Pisa. Sotto la Torre, infatti, le forze politiche e le categorie si stanno interrogando se, nel caso di un’unione con Lucca e Massa Carrara, vale la pena fare una battaglia per la sede (che Lucca vorrebbe a Viareggio) o per la presidenza del nuovo superente camerale.
C’è chi per motivi politici e d’immagine ritiene indispensabile la sede a Pisa. Invece altri preferirebbero tenere la presidenza «perché - dicono - quella sarebbe la sede reale». Incontri ce ne sono stati e altri ce ne saranno. Si dice che la linea di confine per prendere posizione sarà il 31 maggio. Valter Tamburini, presidente della Camera di commercio di Pisa, definisce «auspicabile» arrivare ad un accordo, ma non si spinge oltre.
Nel caso in cui fosse invece Pisa a spuntarla sulla sede legale, la presidenza dovrebbe cambiare bandiera e diventare lucchese. Sotto la Torre si stanno preparando le contromosse con una battuta: e se tenessimo entrambe, ovvero sede e presidenza? Prestigio, politica e poltrone sono tutti aspetti di questa difficile fase di transizione verso l’applicazione della riforma Madia, ispirata da un senso generale di snellimento delle strutture ed azzeramento immediato di figure di vertice (per ogni area un solo presidente, un solo vicepresidente e un solo direttore). Ma che nel medio periodo punta anche ad una progressiva riduzione del numero dei dirigenti.
C’è anche un’altra possibilità. Quella di un blitz di Lucca per fondersi con la sola Massa Carrara, mantenendo così la sede in Versilia. Ipotesi che piace pochissimo a Pisa. Dove si spera che venga contrastata anche a livello di ministero. Difficilmente, infatti - si ragiona sotto la Torre - a Roma avrebbero voglia di occuparsi della “grana” di Pisa rimasta senza partner.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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