Il presidio
Tagetik, la nuova proprietà investe nella sede toscana: sviluppo e assunzioni
L’azienda di software lucchese è entrata nel gruppo Wolters Kluwer e punta ai mercati internazionali
LUCCA. Il “nuovo corso” di Tagetik parlerà ancora fortemente lucchese. Lo hanno confermato i vertici dell’azienda di software - specializzata nella gestione delle scelte finanziarie e di budget - dopo l’acquisizione nelle scorse settimane da parte del colosso mondiale Wolters Kluwer. Anzi, la nuova proprietà intende investire sulla sede lucchese (così come sulle altre sparse in tutto il mondo) e per questo ha previsto una serie di assunzioni.
A confermarlo è stato Ian Rhind, a capo della nuova divisione nata dopo l’acquisizione di Tagetik (anzi, di Cch Tagetik, come è stata rinominata) da parte di Wolters Kluwer. Rhind, a Lucca per la tre giorni di “Tagetik in touch” (un’occasione di confronto fra l’azienda, i suoi partner e i clienti), ha spiegato che «il settore nel quale opera Tagetik è in grande sviluppo. Per questo faremo assunzioni, sia qui che all’estero».
Tagetik cresce, dunque. E può contare su gambe più solide di prima, come spiega il fondatore Pierluigi Pierallini: «È un settore in grande espansione, complesso, con competitor più grandi di noi. Noi avevamo l’intenzione di trovare un partner che fosse industriale e non finanziario. Qualcuno che condividesse le nostre scelte. E questo è avvenuto con Wolters Kluwer: in questi mesi sono nati non solo rapporti professionali, ma anche personali».
A conferma di un matrimonio in perfetta armonia, il fatto che tutto il management di Tagetik sia rimasto di buon grado a lavorare anche con la nuova configurazione societaria. Il fondatore rimarrà come “ambasciatore” della trentennale esperienza di Tagetik in Wolters Kluwer, mentre i due co-amministratori delegati Manuel Vellutini e Marco Pierallini lavoreranno a diretto contatto con Rhind, nei settori delle strategie commerciali e dello sviluppo del prodotto. L’acquirente, con sede in Olanda ma presente in tutto il mondo, dà solide garanzie finanziarie e societarie, con i suoi cinque miliardi di dollari di fatturato.
Ma c’è di più. E a spiegarlo è Manuel Vellutini: «Abbiamo visto possibilità di allargare la nostra presenta sui mercati internazionali. Già ora abbiamo 300 clienti esteri, dei quali un centinaio negli Stati Uniti. Ora si aprono porte molto più importanti, abbiamo accesso a risorse enormi, che prima non potevamo avere e questo accelererà la nostra crescita, come già stiamo verificando in questi giorni. Ma la cosa importante è che tutto il nostro software viene sviluppato a Lucca e continuerà a essere così. E questo è un fattore che ha tranquillizzato enormemente i nostri clienti».
Di «orgoglio» per questo cuore che continua a battere a due passi della Mura parla Marco Pierallini. Che ricostruisce la vicenda dell’acquisizione da parte di Wolters Kluwer: «Avevamo molte richieste, ma spesso non ci siamo messi nemmeno a sedere perché non c’era condivisione. Con Wolters Kluwer è nato tutto per caso: loro, nel corso dello “screening” che fanno per valutare acquisizioni ci hanno trovato e contattato. E le sensazioni sono stato subito buone». In più, il settore nel quale opera Tagetik (il software per la gestione finanziaria ad alto livello delle società) non era “coperto” dall’azienda acquirente: le due realtà sono, quindi complementari. «Per questo - conclude Marco Pierallini - diciamo che non è stata la nostra uscita come azionisti, ma l’inizio di un nuovo capitolo».
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