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Ottomila vaccinazioni per tornare a scuola
di Gianni Parrini
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Un pazienza durante una vaccinazione (foto di archivio)Entro settembre migliaia di lucchesi devono mettersi in regola
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LUCCA. Sono quasi 8mila le vaccinazioni da effettuare entro settembre sui ragazzi lucchesi nati negli ultimi dieci anni e mai vaccinati. Il tutto per ottemperare agli obblighi previsti dal decreto legge approvato dal governo nei giorni scorsi. Come noto il provvedimento reintroduce l’obbligatorietà delle vaccinazioni per l’iscrizione a scuola. I vaccini saranno necessari nella fascia di età da 0 a 6 anni, ossia per alunni di nidi e asili. Pena la non iscrizione negli istituti. Ma l’obbligo riguarda anche i ragazzi fino a 16 anni (quindi elementari, medie, e primi due anni delle superiori). In questo caso non è previsto il divieto di iscrizione, ma una sanzione da 500 a 7.500 euro a carico dei genitori. A erogarle sarà l’azienda sanitaria su segnalazione del dirigente scolastico.
Cosa succede a Lucca. Sulla questione interviene il direttore dell'area Igiene e sanità pubblica dell'Asl Toscana nord ovest Alberto Tomasi: «Il decreto sull’obbligo vaccinale – evidenzia Tomasi – è legato al calo delle coperture vaccinali e della conseguente ripresa di malattie prevenibili con vaccinazione. Una situazione che riguarda da vicino anche il nostro territorio. Un caso su tutti è quello del morbillo: era quasi sparito dalla circolazione e invece negli ultimi anni abbiano registrato diversi casi anche qui a Lucca». Il decreto legge approvato dal consiglio dei ministri supera la vecchia distinzione tra vaccini obbligatori e facoltativi. I 12 vaccini indicati sono anti-poliomelitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti emofilo tipo B, anti-meningococcica B, anti-meningococcica C. anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella.
«Obiettivo del provvedimento – prosegue Tomasi – è salvaguardare tutti i bambini, anche quelli che per gravi motivi sanitari non possono essere vaccinati e che verrebbero esposti al rischio di contrarre le malattie infettive prevenibili con la vaccinazione».
Il trend. Il calo delle vaccinazioni sul nostro territorio è certificato dai numeri: la copertura del trivalente (morbillo-rosolia-parotite) nel 2009 toccava il 92,73%, mentre nel 2014 è scesa all’85,40%. Ancora più bassa quella della varicella (75,24%), mentre la campagna contro la meningite C degli ultimi due anni ha permesso di raggiungere la quota del 90% tra i giovani sotto i 20. Non ci sono dati certi, invece, sulla meningite B ma la copertura è molto più bassa. Regge, invece, l’esavalente: si attesta tra il 94-95%. Il vaccino anti-influenzale per gli over 65 non è toccato dal provvedimento del governo ma è quello che fotografa meglio il clima di sfiducia che si è creato negli ultimi anni intorno a questi prodotto farmaceutici. Tra il 2009 e il 2013 sono stati ben 12.957 gli anziani lucchesi che hanno smesso prendere il salva influenza.
A chi rivolgersi. Per vaccinarsi bisognerà presentarsi agli ambulatori (vedi box a fianco) o rivolgersi ai pediatri: sono 26 quelli che operano su Lucca e oltre una ventina aderiscono alla campagna. «Ci sarà molto da fare ma non siamo preoccupati – conclude Tomasi – Pensiamo di riuscire a gestire questi flussi e non ci sono problemi di approvvigionamento delle dosi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Cosa succede a Lucca. Sulla questione interviene il direttore dell'area Igiene e sanità pubblica dell'Asl Toscana nord ovest Alberto Tomasi: «Il decreto sull’obbligo vaccinale – evidenzia Tomasi – è legato al calo delle coperture vaccinali e della conseguente ripresa di malattie prevenibili con vaccinazione. Una situazione che riguarda da vicino anche il nostro territorio. Un caso su tutti è quello del morbillo: era quasi sparito dalla circolazione e invece negli ultimi anni abbiano registrato diversi casi anche qui a Lucca». Il decreto legge approvato dal consiglio dei ministri supera la vecchia distinzione tra vaccini obbligatori e facoltativi. I 12 vaccini indicati sono anti-poliomelitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti emofilo tipo B, anti-meningococcica B, anti-meningococcica C. anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella.
«Obiettivo del provvedimento – prosegue Tomasi – è salvaguardare tutti i bambini, anche quelli che per gravi motivi sanitari non possono essere vaccinati e che verrebbero esposti al rischio di contrarre le malattie infettive prevenibili con la vaccinazione».
Il trend. Il calo delle vaccinazioni sul nostro territorio è certificato dai numeri: la copertura del trivalente (morbillo-rosolia-parotite) nel 2009 toccava il 92,73%, mentre nel 2014 è scesa all’85,40%. Ancora più bassa quella della varicella (75,24%), mentre la campagna contro la meningite C degli ultimi due anni ha permesso di raggiungere la quota del 90% tra i giovani sotto i 20. Non ci sono dati certi, invece, sulla meningite B ma la copertura è molto più bassa. Regge, invece, l’esavalente: si attesta tra il 94-95%. Il vaccino anti-influenzale per gli over 65 non è toccato dal provvedimento del governo ma è quello che fotografa meglio il clima di sfiducia che si è creato negli ultimi anni intorno a questi prodotto farmaceutici. Tra il 2009 e il 2013 sono stati ben 12.957 gli anziani lucchesi che hanno smesso prendere il salva influenza.
A chi rivolgersi. Per vaccinarsi bisognerà presentarsi agli ambulatori (vedi box a fianco) o rivolgersi ai pediatri: sono 26 quelli che operano su Lucca e oltre una ventina aderiscono alla campagna. «Ci sarà molto da fare ma non siamo preoccupati – conclude Tomasi – Pensiamo di riuscire a gestire questi flussi e non ci sono problemi di approvvigionamento delle dosi».
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