Italia
Taglio del nastro in vista per l’ex area sportiva Smi
Domani la cerimonia di inaugurazione del “Campone” Settemila metri quadrati gestiti dal judo club di Fornaci
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BARGA. È tutto pronto: manca solo il taglio del nastro. L’appuntamento per l’inaugurazione di centro educativo sportivo– judo club Fornaci è fissato alle 18 di domani con un evento in grande stile a cui sono attese, tra invitati e cittadini, un totale di 1500 persone. Sarà un giorno memorabile, certamente capace a mostrare impegno, passione e sforzi di chi ha reso possibile il rilancio dell’ex area sportiva Smi che a Fornaci di Barga, dagli anni trenta in poi, tutti conoscono come “Il Campone”. A condurre la serata, caratterizzata anche dall’esibizione degli atleti del Judo Club Fornaci, ci penseranno Claudio Sottili e DoReMi. Ecco le personalità di spicco che hanno già confermato la loro presenza: il dottor Vincenzo Manes al fianco di altre personalità di Kme, Francesca Orlando e cioè l’erede degli industriali che qua portarono la Smi, il presidente della federazione nazionale di judo Francesco Usai e altri rappresentanti delle istituzioni locali. L’intero programma è stato illustrato nel corso di una conferenza stampa proprio al “Campone” guidata da Ivano Carlesi, già presidente del judo club Fornaci e chi ha avuto l’idea di riportare ai fasti d’un tempo questa zona, negli ultimi anni soggetta a incuria e abbandono.
Carlesi, dopo aver ripercorso quel processo di idee e contratti che, dall’inizio di quest’anno hanno portato al via i restauri dopo aver ricevuto in comodato d’uso gratuito l’area di proprietà dell’azienda Kme, ha poi spiegato tutte le caratteristiche di quello che allora gli sembrò «un percorso difficile ma importante, ma ce l’abbiamo fatta» ha annunciato ieri, un modo che ha fatto ben intuire i suoi sforzi economici e l’impegno di chi, in pochi mesi, ha collaborato e lavorato al rinascimento dello spazio sportivo di settemila metri quadrati. Un plauso anche dal primo cittadino barghigiano Marco Bonini. «Il finale di questi lavori sono un miracolo concluso - ha detto -. Grazie a Carlesi e a chi ha permesso che questo luogo storico di Fornaci tornasse a vivere». Della stessa idea anche la consigliera Sabrina Giannotti. Al “Campone” si accederà con una tessera annuale tesa alla copertura assicurativa. E nella struttura lavoreranno ragazze e ragazzi sino ad oggi anima del judo club. Con loro anche gli stagisti dell’alberghiero di Barga.
Francesco Cosimini
Carlesi, dopo aver ripercorso quel processo di idee e contratti che, dall’inizio di quest’anno hanno portato al via i restauri dopo aver ricevuto in comodato d’uso gratuito l’area di proprietà dell’azienda Kme, ha poi spiegato tutte le caratteristiche di quello che allora gli sembrò «un percorso difficile ma importante, ma ce l’abbiamo fatta» ha annunciato ieri, un modo che ha fatto ben intuire i suoi sforzi economici e l’impegno di chi, in pochi mesi, ha collaborato e lavorato al rinascimento dello spazio sportivo di settemila metri quadrati. Un plauso anche dal primo cittadino barghigiano Marco Bonini. «Il finale di questi lavori sono un miracolo concluso - ha detto -. Grazie a Carlesi e a chi ha permesso che questo luogo storico di Fornaci tornasse a vivere». Della stessa idea anche la consigliera Sabrina Giannotti. Al “Campone” si accederà con una tessera annuale tesa alla copertura assicurativa. E nella struttura lavoreranno ragazze e ragazzi sino ad oggi anima del judo club. Con loro anche gli stagisti dell’alberghiero di Barga.
Francesco Cosimini
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