Il Tirreno

Lucca

I problemi della comunità gay A Capannori arriva uno sportello 

I problemi della comunità gay A Capannori arriva uno sportello 

Sarà uno spazio di accoglienza e ascolto per affrontare le difficoltà legate alla propria sessualità Le persone Lgbt e i loro familiari troveranno un counselor professionale per confrontarsi

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CAPANNORI. Uno sportello a sostegno della comunità Lgbt, sigla utilizzata come termine collettivo per riferirsi alle persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender. Primo a Lucca e nella Piana, aprirà il 6 giugno al Centro Giovani di Santa Margherita. Ma il giorno scelto per la presentazione non è stato casuale, visto che ieri era la giornata internazionale contro l’omofobia.
Capannori si conferma un Comune pronto a sfidare pregiudizi e intolleranze che ancora sono presenti nella nostra società. Lo fa con questo sportello a sostegno delle persone Lgbt e dei loro familiari, costretti appunto a convivere e ad affrontare quei pregiudizi. La proposta per la sua apertura, accolta dall’amministrazione capannorese, è partita dall’associazione di promozione sociale LuccAut: lo sportello sarà aperto tutti i martedì, dalle 15 alle 18, ed entrerà in funzione il 6 giugno, primo martedì di quel mese.
«Si tratta di un progetto importante per aiutare quei ragazzi e quelle ragazze che vanno in crisi per il proprio orientamento sessuale o identità di genere – dice l’assessore alle politiche giovanili Lia Micciché – come amministrazione siamo orgogliosi di aver dato uno spazio a LuccAut per questa attività, perché riteniamo che la felicità sia un diritto di tutti e che le disuguaglianze dettate da pregiudizi e paure non possono avere la meglio. L’omofobia e la transfobia, ancora oggi, esistono».
Questo sportello offre alle persone Lgbt uno spazio di accoglienza e ascolto, tutelato dalla segretezza professionale in cui, con l’aiuto di esperti, sarà possibile affrontare tematiche come l’accettazione del proprio orientamento sessuale, le difficoltà legate alla definizione della propria identità di genere, i comportamenti sessuali consapevoli, l’omofobia interiorizzata, il coming out, la sessualità e le relazioni familiari. Al suo interno, un counselor professionale, a titolo assolutamente gratuito, svolgerà una attività di ascolto, accoglienza e orientamento. Alla fine del percorso di ascolto individuale, l’associazione offre anche la possibilità di incontri di gruppo di ascolto e di incontri culturali mensili (con gruppi tematici, workshop o proiezioni di film).
«Per LuccAut questo sportello è molto significativo – dice la presidente Romina Incorvaia – un ulteriore passo in avanti nel lavoro di promozione dei diritti e dell’uguaglianza».
Con il Comune di Capannori era già stata organizzata la rassegna culturale Love Wins, ora arriva lo sportello di ascolto. «Sul tema dell’omofobia – conclude Incorvaia – è necessario lavorare sui due aspetti: da una parte culturale, promuovendo la conoscenza delle diversità in modo che non sia più percepita così diversa, dall’altro sul supporto ai ragazzi e alla ragazze e loro familiari».

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