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Colucci risponde a Chiari «Salotti deve stare in lista»
Sulla candidatura della dipendente comunale la “difesa” di Rinascimento Sia La sua presenza collegata anche al supporto di Sgarbi a Donatella Buonriposi
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LUCCA. «Abbiamo fatto scommesse su chi sarebbe stato il “Pierino” che avrebbe sollevato il caso Ilaria Salotti, una dipendente comunale in lista. Lista già approvata dalla commissione preposta. Facile vincere, solo un vecchio esponente di una politica e non solo politica che noi combattiamo, lo poteva fare».
Il riferimento di Francesco Colucci, candidato nella lista “Rinascimento Sia”, è a Marco Chiari. «Con chiarezza la Salotti se eletta dovrà andare in pensione dal Comune per fare il consigliere comunale. Ma non è incandidabile: prima di metterla in lista abbiamo interpellato autorevoli segretari comunali. Come sempre in Italia il diritto è trippa, chi lo tira di qua chi di là, ci sono in vero alcuni pareri contrari ma la prevalenza dei giuristi è nella direzione scelta da noi». Colucci passa anche a spiegare il perché dell’inserimento in lista di Salotti che ha generato questa polemica. «Perché lo abbiamo fatto? Perché Giannetto Salotti è stato uno dei maggiori scultori lucchesi degli ultimi 70 anni, aveva la bottega d’arte in una casermetta delle Mura e ultra novantenne teneva ancora aperto lo studio sempre colmo di visitatori e turisti, affascinati dalla sue opere e dalla sua fama internazionale – spiega Colucci-. Una volta scomparso lui e arrivato Tambellini, hanno sfrattato, nella folle nuova assegnazione delle Casermette, le opere del Salotti, che hanno rischiato di essere disperse. In una lista come “Rinascimento sia”, sponsorizzata dal più competente e famoso critico d’arte europeo, Vittorio Sgarbi, la discendente di Giannetto Salotti non poteva non esserci». Colucci, motivata la canidatura della Salotti, risponde anche alle critiche per la visita di Sgarbi a Lucca. «Alcuni interessati sponsor di altre liste – esordisce Colucci – si stanno divertendo ad attaccarci perché Sgarbi sostiene la nostra lista. Lo fanno portando avanti vecchi discorsi sul turpiloquio a volte effettivamente anche eccessivo, con cui Vittorio condisce i suoi pregevoli interventi nel campo della cultura e della politica. Questi signori così interessati scoprono Sgarbi solo adesso? Quando era amico di Berlusconi e attaccava la sinistra tutti ad applaudirlo. È sempre stato così. Noi di “Rinascimento Sia” abbiamo valutato che i benefici che potrà portare a Lucca, per la valorizzazione dei nostri beni artistici, per la promozione di Lucca nel mondo, per la raccolta di fondi pubblici e privati per i restauri delle opere d’arte e i monumenti del nostro territorio, sono talmente alti da farci sopportare le sue esternazioni virulente».
Il riferimento di Francesco Colucci, candidato nella lista “Rinascimento Sia”, è a Marco Chiari. «Con chiarezza la Salotti se eletta dovrà andare in pensione dal Comune per fare il consigliere comunale. Ma non è incandidabile: prima di metterla in lista abbiamo interpellato autorevoli segretari comunali. Come sempre in Italia il diritto è trippa, chi lo tira di qua chi di là, ci sono in vero alcuni pareri contrari ma la prevalenza dei giuristi è nella direzione scelta da noi». Colucci passa anche a spiegare il perché dell’inserimento in lista di Salotti che ha generato questa polemica. «Perché lo abbiamo fatto? Perché Giannetto Salotti è stato uno dei maggiori scultori lucchesi degli ultimi 70 anni, aveva la bottega d’arte in una casermetta delle Mura e ultra novantenne teneva ancora aperto lo studio sempre colmo di visitatori e turisti, affascinati dalla sue opere e dalla sua fama internazionale – spiega Colucci-. Una volta scomparso lui e arrivato Tambellini, hanno sfrattato, nella folle nuova assegnazione delle Casermette, le opere del Salotti, che hanno rischiato di essere disperse. In una lista come “Rinascimento sia”, sponsorizzata dal più competente e famoso critico d’arte europeo, Vittorio Sgarbi, la discendente di Giannetto Salotti non poteva non esserci». Colucci, motivata la canidatura della Salotti, risponde anche alle critiche per la visita di Sgarbi a Lucca. «Alcuni interessati sponsor di altre liste – esordisce Colucci – si stanno divertendo ad attaccarci perché Sgarbi sostiene la nostra lista. Lo fanno portando avanti vecchi discorsi sul turpiloquio a volte effettivamente anche eccessivo, con cui Vittorio condisce i suoi pregevoli interventi nel campo della cultura e della politica. Questi signori così interessati scoprono Sgarbi solo adesso? Quando era amico di Berlusconi e attaccava la sinistra tutti ad applaudirlo. È sempre stato così. Noi di “Rinascimento Sia” abbiamo valutato che i benefici che potrà portare a Lucca, per la valorizzazione dei nostri beni artistici, per la promozione di Lucca nel mondo, per la raccolta di fondi pubblici e privati per i restauri delle opere d’arte e i monumenti del nostro territorio, sono talmente alti da farci sopportare le sue esternazioni virulente».
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