Il Tirreno

Lucca

Corsi di formazione culturale nell’ex opificio 

È uno dei progetti da avviare nell’ex Manifattura. Mammini: «Sarà un luogo di respiro europeo»

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LUCCA. «A Lucca manca una struttura di ampio respiro che la renda autentica città europea, ma i presupposti ci sono. Penso alla Manifattura della Cultura, già inserita nel progetto di indirizzo votato dal consiglio comunale per il grande ex opificio dei tabacchi e conforme alle funzioni dell'area ovest del centro storico secondo il nuovo piano strutturale - dice l’assessore Serena Mammini -. L'area è ricordata nel dibattito elettorale solo per i “mille posti auto”. Nel progetto, elaborato con la Soprintendenza, non mancano i posti auto necessari, ma andiamo anche oltre. La Manifattura della Cultura sarà uno spazio pubblico che doterà Lucca di un nuovo ambiente per la trasmissione del sapere che avrà nella biblioteca civica di nuova concezione il suo fulcro».
La Manifattura della cultura sarà «un nuovo luogo d’incontro e socializzazione che si svilupperà intorno alla piazza coperta: libri, aule studio, il centro di documentazione della città gestito dal ministero dei beni Culturali. Spazi in cui immagini, musica, parole e storia possano nutrire la formazione della persona in un contesto tecnologico adeguato, a disposizione delle persone, soprattutto giovani, per produrre e condividere comunicazione e arte». Il nuovo spazio, continua la Mammini, «offrirà luoghi per l'incontro e l'interazione di abitanti e visitatori. Perché questo ampio sistema funzioni e una persona abbia la libertà di trascorrervi anche un'intera giornata, la Manifattura della Cultura avrà bisogno di punti di ristoro e relax. Sarà luogo della memoria della città. Il contenitore dovrà essere riempito di quei contenuti che alzeranno il livello dell'offerta e renderanno Lucca più vicina alle altre città europee in connessione anche con quello che sarà l'Expo-Museo del Fumetto. Dobbiamo continuare il cammino intrapreso con la vincita di alcuni bandi per il restauro architettonico di un bene comune, penso all'esperienza di Lucca Creative Hub. La Manifattura della Cultura dovrà anche prevedere corsi di formazione mirati a creare occupazione di livello. Il nuovo spazio farà sistema con altri luoghi performativi di sperimentazione artistica: penso ad alcune funzioni della Cavallerizza e alle sortite ristrutturate delle Mura».

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