Il Tirreno

Lucca

Pugni e calci, San Michele come il Bronx - Video

di Alessandro Bientinesi
Pugni e calci, San Michele come il Bronx - Video

Lucca, in centro scontro tra due gruppi di giovani: 20 persone coinvolte, sbucano dei bastoni

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LUCCA. Una gomitata in pieno volto, poi un pugno. E subito una raffica di colpi, seguiti da calci e persone che volano a terra. Una mega rissa, con un primo regolamento di conti in piazza San Michele e un tentativo di vendetta tra due gruppi opposti nelle vie vicine fino a piazza Grande. Dove sbucano anche bastoni e mazze. Sembra la descrizione di una scena del film “I guerrieri della notte”, ma in questo caso non ci sono delle bande giovanili che si contendono il controllo di New York, ma un gruppo di una ventina giovani, indicativamente tra i 20 e i 30 anni, che nella notte tra il 12 e il 13 maggio hanno trasformato la notte della movida in una vera e propria corrida.
Tutto, secondo alcuni testimoni oculari della mega rissa, inizia poco prima delle 2. I primi battibecchi avvengono in via Calderia. Un ragazzo con il suo cane al guinzaglio “rimprovera” ad un altro giovane di aver lasciato il cane libero, con il rischio di provocare uno scontro tra i due animali. Cani, che, in realtà sono tranquillissimi. Cosa che non si può dire dei rispettivi proprietari. La discussione prosegue in piazza San Michele, degenera in un attimo e ai due si uniscono in pochi secondi almeno altri dieci persone.


All’incrocio con via San Paolino, esattamente di fronte alla porta di ingresso del box office del Lucca Summer Festival, la scintilla che scatena il finimondo. I due uomini che continuano a discutere animatamente per i loro cani, forse anche in preda ai fumi dell’alcol, si avvicinano sempre di più. Uno dei due colpisce l’altro con una gomitata in pieno volto, l’uomo cade a terra ma si rialza in pochi secondi. A questo punto è anche difficile capire la dinamica della rissa. Di sicuro, a difesa dell’uomo colpito per primo, arrivano almeno una manciata di amici. Volano pugni e calci verso una sola persona, con il cane che si dilegua verso via Roma.

Dal nulla sbucano almeno altri dieci persone e si formano due diversi gruppi che si fronteggiano lanciandosi contro ogni tipo di offesa. Il primo si muove verso palazzo Pretorio, l’altro finisce direttamente contro il muro del punto vendita del Summer Festival, proprio di fronte alla locandina dello spettacolo dei Rolling Stones. Fortunatamente i primi “temerari” che andranno a caccia degli ultimi biglietti per il concerto arriveranno solo un paio di ore più tardi.
Lì di fronte, infatti, volano colpi proibiti. Un ragazzo finisce a terra colpito da un pugno in pieno volto. La furia non si placa, anche perché nessuno ha la minima intenzione di fermare la violenza. L’uomo finito a terra viene trascinato e colpito con calci al corpo e alla testa, ma si rialza e fugge verso via Vittorio Veneto. Un altro gruppo si lancia all’inseguimento di un ragazzo che riesce a scappare verso via Roma.

Alla fine qualcuno chiama le forze dell’ordine e la telefonata disperde in un secondo la ventina di violenti.
Sembra tutto finito, in realtà non è così. La vittima delle prime minacce, infatti, fuggita verso piazza Napoleone è andata a chiedere “rinforzi”. E con lui arrivano cinque minuti più tardi un gruppo di amici. «Tranquillo, adesso li troviamo, non ti preoccupare». Parole chiare, ci deve essere una resa dei conti. A dare forza alle loro frasi anche dei manici di scopa, bastoni e mazze nascoste dietro la schiena. Alla fine arrivano le auto delle forze dell’ordine, con i lampeggianti che mettono in fuga e disperdono nuovamente i protagonisti della maxi rissa.

Non ci sarà nessuna denuncia e nessun fermo, ma vista la presenza di due telecamere di sicurezza installate proprio all’incrocio tra via San Paolino e piazza San Michele ed esattamente sotto palazzo Pretorio, ovvero i punti nei quali dove sono volati i colpi più violenti, non dovrebbe essere difficile individuare i responsabili. Una notte folle, figlia di una movida degenerata in violenza pura.

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