Il presidio
Bindocci: «Il nostro piano per cambiare Lucca»
Obiettivi prioritari: gestione pubblica per l’acqua e difesa dell’ambiente Presentato anche il prospetto con le indennità ridotte per sindaci e assessori
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LUCCA. Un appello «ai lucchesi di buona volontà», a quelli che fanno dell’onestà e della trasparenza, della lotta allo spreco e del cambiamento la loro bandiera. Così Laura Giorgi, consigliera comunale uscente di M5S nell’introduzione alla presentazione della lista che, con Massimiliano Bindocci nella veste di candidato sindaco, punta al governo della città. In trenta fra uomini e donne, nella lista, che provengono da vari settori della società: dai professionisti agli insegnati, autisti, operatori sanitari, disoccupati, ristoratori: tra i nomi più conosciuti spiccano quello dell’attivista grillino Paolo Pescucci, di Laura Rocci del MeetUp, del ristoratore Luciano Del Corto, della consulente del lavoro Flora Prota solo per dirne alcuni.
Due testimonial per l’occasione: il consigliere regionale pentastellato Gabriele Bianchi, lucchese, e la giovane assessora cinquestelle di Livorno Ina Dhimingjini, a Lucca per portare la sua testimonianza di come la città labronica «ha realizzato il cambiamento una volta che abbiamo espugnato la città del Pd. Abbiamo istituito il reddito di cittadinanza, messo fine al sistema degli appalti del sociale trasportando tutte le assegnazioni a bando: un approccio nuovo alla politica». «Il sistema toscano vive di scambi di favori - dice Bianchi -. Ma noi stiamo spiazzando questi governanti».
La parola poi a Bindocci (autosospesosi dall’incarico di sindacalista Uil, attualmente in ferie dal suo lavoro in cartiera), che snocciola nomi (della lista) e obiettivi (del suo programma elettorale). Punto primo: acqua e ambiente. «Che l’acqua torni a gestione pubblica è la priorità del nostro impegno - sottolinea il candidato sindaco -. Così come in testa al nostro programma collochiamo ambiente, aria, ecosistema. Quali le nostre politiche? Stop cementificazione e sì al recupero, anche di alloggi dismessi da destinare a case popolari. Non è costruendo ancora ed ex novo che il problema si risolve meglio. E poi: rifiuti zero, decoro nel centro storico ma ugualmente nelle periferie, riportare l’ex ospedale Campo di Marte a funzione pubblica così come l’ex Manifattura. Assolutamente no a realizzazioni di appartamenti da mettere in vendita nell’ex Manifattura. E poi una politica dei trasporti cittadini basata su autobus e bicicletta; sugli assi viari abbiamo la stessa idea di Legambiente. Un punto che ci sta molto a cuore è la sicurezza scolastica: le scuole frequentate dai nostri figli crollano e dobbiamo restaurarle».
Bindocci fa leva anche sui risparmi di soldi pubblici nei compensi agli amministratori: in caso di vittoria di M5S, sindaco e assessori avrebbero indennità ridotte, per un totale di 252.000 euro annui a fronte degli attuali 366.126 attuali.
«Da domani (oggi, ndr) iniziano gli incontri con i cittadini - dice Bindocci -. Non occuperemo una costosissima sede in centro storico, come altri candidati: la nostra sarà una campagna elettorale a basso costo. Siamo convinti che a Lucca è necessaria una svolta, mandando a casa il gruppo dirigente. Tutti necessitano una città che funziona e funziona meglio se tutto costa meno. Con i cittadini pensiamo di fare un gran bel lavoro».
Barbara Antoni
Due testimonial per l’occasione: il consigliere regionale pentastellato Gabriele Bianchi, lucchese, e la giovane assessora cinquestelle di Livorno Ina Dhimingjini, a Lucca per portare la sua testimonianza di come la città labronica «ha realizzato il cambiamento una volta che abbiamo espugnato la città del Pd. Abbiamo istituito il reddito di cittadinanza, messo fine al sistema degli appalti del sociale trasportando tutte le assegnazioni a bando: un approccio nuovo alla politica». «Il sistema toscano vive di scambi di favori - dice Bianchi -. Ma noi stiamo spiazzando questi governanti».
La parola poi a Bindocci (autosospesosi dall’incarico di sindacalista Uil, attualmente in ferie dal suo lavoro in cartiera), che snocciola nomi (della lista) e obiettivi (del suo programma elettorale). Punto primo: acqua e ambiente. «Che l’acqua torni a gestione pubblica è la priorità del nostro impegno - sottolinea il candidato sindaco -. Così come in testa al nostro programma collochiamo ambiente, aria, ecosistema. Quali le nostre politiche? Stop cementificazione e sì al recupero, anche di alloggi dismessi da destinare a case popolari. Non è costruendo ancora ed ex novo che il problema si risolve meglio. E poi: rifiuti zero, decoro nel centro storico ma ugualmente nelle periferie, riportare l’ex ospedale Campo di Marte a funzione pubblica così come l’ex Manifattura. Assolutamente no a realizzazioni di appartamenti da mettere in vendita nell’ex Manifattura. E poi una politica dei trasporti cittadini basata su autobus e bicicletta; sugli assi viari abbiamo la stessa idea di Legambiente. Un punto che ci sta molto a cuore è la sicurezza scolastica: le scuole frequentate dai nostri figli crollano e dobbiamo restaurarle».
Bindocci fa leva anche sui risparmi di soldi pubblici nei compensi agli amministratori: in caso di vittoria di M5S, sindaco e assessori avrebbero indennità ridotte, per un totale di 252.000 euro annui a fronte degli attuali 366.126 attuali.
«Da domani (oggi, ndr) iniziano gli incontri con i cittadini - dice Bindocci -. Non occuperemo una costosissima sede in centro storico, come altri candidati: la nostra sarà una campagna elettorale a basso costo. Siamo convinti che a Lucca è necessaria una svolta, mandando a casa il gruppo dirigente. Tutti necessitano una città che funziona e funziona meglio se tutto costa meno. Con i cittadini pensiamo di fare un gran bel lavoro».
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