Il Tirreno

Lucca

Biglietti sold out lucchesi in coda anche per 8 ore 

di Alessandro Bientinesi
Biglietti sold out lucchesi in coda anche per 8 ore 

Al box office del Summer centinaia in fila Online bruciati 25mila tagliandi in un’ora 

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LUCCA. Una notte intera in piazza. Più di otto ore di attesa, prima al freddo e poi bruciati dal sole. Siamo i primi della coda che presto si allunga su piazza San Michele. Di fronte all’unico punto vendita “ufficiale” in tutto il mondo, quello del Lucca Summer Festival. Non possiamo fallire e la nostra perseveranza, e quella di almeno cento lucchesi, dai 19 agli 81 anni, in fila fin dalle prime luci dell’alba di ieri, viene premiata. Riusciamo a prendere il nostro biglietto. Difficile sì, impossibile no.
Dopo le polemiche, proseguite anche ieri, dei primi giorni di vendita dei biglietti per il concerto evento dei Rolling Stones del prossimo 23 settembre sotto le Mura, abbiamo provato a conquistare uno dei ticket più ambiti. Non affidandoci all’online, con tagliandi polverizzati, come al solito, nel giro di poche ore. I dati di TicketOne parlano chiaro: 24. 475 biglietti ceduti in un’ora (oltre 18mila ne primi 15 minuti). Numero totale di vendite che ieri si è spinto a 50. 700 (dato delle 16. 30). I dati di TicketOne, poi, parlano chiaro: il 90% degli ordini sono arrivati dall’Italia, il resto distribuito in Olanda, Gran Bretagna, Spagna, Svizera, Polonia e Stati Uniti. E Lucca, dopo Milano e Roma, è la città che si è garantita anche il maggior numero di ticket. Anche grazie ad una scelta apparsa chiara da parte dell’organizzazione. Privilegiare, con informazioni date solo a chi fisicamente si presentava al box office di piazza San Michele, i lucchesi. Che, ad occhio e croce, potrebbero essersi portati a casa, tra i primi giorni di prevendita e quella aperta a tutti di ieri, una quota non lontana dai 5mila tagliandi. Anche se si tratta di una stima, perché su questo dato specifico non ci sono dati ufficiali. Ieri mattina, fin dalle 4 del mattino, i primissimi temerari, insieme a noi, erano non a caso della provincia di Lucca. «Noi siamo dei fan dei Radiohead, ma siamo qui in coda perché crediamo che fisicamente sia più facile ottenere il biglietto qui piuttosto che online - spiegano Jacob Castiglioni, 27 anni, e Gianluca Modena, 29 anni, il primo di Borgo a Mozzano, il secondo di Marlia -. Vogliamo partecipare ad un evento che sarà unico, per questo siamo arrivati così presto». La notte insonne sarà premiata, biglietti per loro e per tanti altri fan. Come Francesco Simoni, 22 anni di Santa Maria del Giudice, che ha dormito da uno zio di Lucca e si è presentato prima dell’alba. Uno dei pochi non lucchesi è Sergio Fiaschi, classe 1970 dipendente Piaggio. «Ho fatto il turno di notte, poi ho chiesto di uscire un po’ in anticipo da lavoro per questo che sarà un evento unico». Biglietti meritati anche per lui. Così come Arianna Dell’Immagine, altra giovane lucchese. La sorella ha già trovato i ticket online nella prima prevendita. «Ci provo anche io, voglio trovarli anche per i miei genitori». E poi una serie di persone con la coda che alle 8 del mattino occupa buona parte di via Vittorio Veneto. Alle 10 entriamo, un minuto dopo siamo fuori con i nostri ticket.

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