Il presidio
Percorsi guidati nel bunker celato dalle Mura
di Gianni Parrini
Realizzato negli anni ’30 è sconosciuto ai più Ora potrebbe diventare una mèta turistica
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LUCCA. Centinaia di persone ci passeggiano sopra ogni giorno, ma in pochi sanno della sua esistenza e ancora meno sono quelli che hanno potuto entrarvi e visitarlo. Parliamo del bunker che si trova all’interno del baluardo Cairoli. Sotto il prato verde sulla sommità della costruzione, c’è un rifugio realizzato negli anni ’30. Sorge nel punto di intersezione tra le mura medievali e la cinta rinascimentale. Vi si entra percorrendo la ripida scala ricoperta di foglie secche che si trova in cima al baluardo e che solitamente è chiusa da un cancello. Di questo spazio invisibile agli occhi e cancellato dalla memoria dei lucchesi si sa ben poco: «Fu realizzato all’inizio degli anni ’30 presumo per volere dell’allora podestà – spiega Angelo Nencetti, dell’Opera delle Mura – In quel periodo sull’Europa spiravano venti di guerra (il secondo conflitto mondiale è scoppiato nel 1939, ndr) e probabilmente si ritenne opportuno creare questo rifugio. Ma a quanto ne sappiamo non è mai stato usato». Nencetti ci mostra il singolare contrasto tra le mura medievali e la parete in cemento armato realizzata a regola d’arte quasi un secolo fa, con tanto di sistema di illuminazione (che al momento non funziona). «Qua dentro è possibile ammirare una torretta medievale ben conservata – spiega il funzionario – Si possono vedere i livelli dei piani e le bocchette da cui sparavano i cannoni». All’interno del rifugio ci sono stanzoni enormi che potenzialmente avrebbero potuto offrire un valido rifugio a centinaia di persone.
Come detto, questo spazio non è mai stato usato e finita la guerra, poco a poco, ci si è dimenticati della sua esistenza. Un indizio però è rimasto: sulla sommità del baluardo sorgono delle bocchette. Servivano da prese d’aria del rifugio.
Ora il bunker potrebbe riemergere dall’oblio e tornare a nuova vita. Qualche tempo fa è stato visitato da una guida turistica che ne è rimasta entusiasta e ora sta cercando finanziamenti per sistemarlo e farne mèta di visite guidate. «Sarebbe ideale per i percorsi della Lucca insolita – spiega Nencetti – Del resto è veramente un luogo sconosciuto ai più: perfino i lucchesi non lo conoscono. Magari ne hanno sentito parlare dagli anziani ma poi non ci sono mai entrati». Ovviamente quando si ragiona di fondi per progetti di questo tipo, tutti guardano in direzione di piazza San Micheletto. Staremo a vedere.
Un’altra novità che tocca il baluardo Cairoli riguarda le piazze d’armi: «All’Opera delle Mura e al Comune è stato sottoposto un progetto per realizzare in questi spazi una balera vecchio stile che sia attiva nel periodo estivo. Sotto un arco verrebbero posizionati i tavolini e sotto l’altro ci sarebbe la pista da ballo. Non servirebbero grossi interventi per la messa in sicurezza: una ringhiera per le scale di accesso e poco altro. L’Opera delle Mura sta valutando: la balera potrebbe essere attiva già dall’estate».
Come detto, questo spazio non è mai stato usato e finita la guerra, poco a poco, ci si è dimenticati della sua esistenza. Un indizio però è rimasto: sulla sommità del baluardo sorgono delle bocchette. Servivano da prese d’aria del rifugio.
Ora il bunker potrebbe riemergere dall’oblio e tornare a nuova vita. Qualche tempo fa è stato visitato da una guida turistica che ne è rimasta entusiasta e ora sta cercando finanziamenti per sistemarlo e farne mèta di visite guidate. «Sarebbe ideale per i percorsi della Lucca insolita – spiega Nencetti – Del resto è veramente un luogo sconosciuto ai più: perfino i lucchesi non lo conoscono. Magari ne hanno sentito parlare dagli anziani ma poi non ci sono mai entrati». Ovviamente quando si ragiona di fondi per progetti di questo tipo, tutti guardano in direzione di piazza San Micheletto. Staremo a vedere.
Un’altra novità che tocca il baluardo Cairoli riguarda le piazze d’armi: «All’Opera delle Mura e al Comune è stato sottoposto un progetto per realizzare in questi spazi una balera vecchio stile che sia attiva nel periodo estivo. Sotto un arco verrebbero posizionati i tavolini e sotto l’altro ci sarebbe la pista da ballo. Non servirebbero grossi interventi per la messa in sicurezza: una ringhiera per le scale di accesso e poco altro. L’Opera delle Mura sta valutando: la balera potrebbe essere attiva già dall’estate».
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