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Lucca

Immigrazioni e carcere aprono il “Volontariato” 

Immigrazioni e carcere aprono il “Volontariato” 

Un premio al capo della polizia Franco Gabrielli Oggi arriva il ministro dell’istruzione Valeria Fedeli

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LUCCA. È stato il Capo della Polizia Franco Gabrielli a lanciare i primi messaggi per la ricostruzione civile dell'Italia dal Festival Italiano del Volontariato. Lo ha fatto durante la sessione inaugurale della manifestazione aperta questa mattina (venerdì 12 maggio) al Palazzo Ducale di Lucca.
Centrale nella lezione di Gabrielli il tema immigrazione. «Quando si dice integrazione -ha sottolineato il Capo della Polizia- non si indica un concetto astratto, ma un percorso. La mia preoccupazione, oggi, su tema immigrazione, che ha riverbero sulla percezione della sicurezza, passa prima di tutto dalla capacità di governare questo fenomeno. Non di esserne travolti». E sono state riflessioni profonde e ponderate quelle del Capo della Polizia che ha spaziato il suo intervento su molte questioni centrali per il futuro del nostro Paese,a cominciare dalla condizione dei giovani, tema su cui si è incentrata anche la relazione del demografo Alessandro Rosina. E a Gabrielli il Festival ha voluto dare un riconoscimento importante: il Premio del Volontariato nella categoria Forze dell'Ordine. La motivazione è «l'impegno profuso nella corretta gestione della sicurezza e dell'accoglienza senza ricorrere a logiche emergenziali, offrendo con la propria professionalità una risposta pacata alle tensioni emotive che hanno attraversato il Paese». Premio che il presidente del Centro Nazionale per il Volontariato Edoardo Patriarca e il presidente della Fondazione Volontariato e Partecipazione Alessandro Bianchini hanno voluto consegnare, per la categoria pubblica amministrazione, al sindaco di Lucca Alessandro Tambellini e al presidente della Provincia Luca Menesini per la loro azione a favore del volontariato.
Altro momento importante della giornata inaugurale è stato il convegno sulla figura di Alessandro Margara, magistrato, direttore del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria e ispiratore della riforma Gozzini del 1986. Fra gli intervenuti anche Franco Corleone, garante regionale dei detenuti e amico di Margare, che ha ricordato la figura di un magistrato che «aveva come bussola la Costituzione, la cultura dei delitti e della reintegrazione nelle società, il carcere come occasione di riscatto». Visione lontana anni luce da quella di chi invoca pene esemplari o chiede di “buttare via la chiave”: «Margara detestava espressioni come “tolleranza zero”. Bisogna ricordarsi che l’Italia ha vissuto tempi bui, come quelli della lotta armata. E in quel periodo la classe politica, che certo era conservatrice, prese soluzioni coraggiose come la legge Gozzini o quella sulla dissociazione. Questa è la strada: non si può dare l’illusione di risolvere i problemi tramite la detenzione, perché diventa una rincorsa all’infinito». Oggi giornata clou del Festival con tanti appuntamenti culturali a Palazzo Ducale, la presenza del ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli e del Capo Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio. Eventi clou nell'animazione del Festival saranno il concerto di "The Trouble Notes" in piazza grande alle 17.45 e il flash mob realizzato dall'associazione Ridolina, sempre in piazza Grande alle 13.15. La giornata si concluderà con l'esercitazione di protezione civile alle 18.45, ancora in Piazza Grande.

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di Redazione web