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Emergenza processi Il giudice Grotteria applicato a Sassari
Dopo l’ufficio del giudice delle indagine preliminari sotto organico ormai da anni (tre anzichè quattro i giudici che lo compongono con un numero di procedimenti decisamente superiore alle medie...
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Dopo l’ufficio del giudice delle indagine preliminari sotto organico ormai da anni (tre anzichè quattro i giudici che lo compongono con un numero di procedimenti decisamente superiore alle medie nazionali) anche il tribunale dibattimentale comincia a dare segnali di sofferenza. Dopo meno di due anni di permanenza al tribunale penale Galli Tassi ha chiesto e ottenuto di essere applicato al tribunale di Sassari il giudice Giuseppe Grotteria che proveniva proprio dall’ufficio giudiziario sardo e che aveva preso il posto nel gennaio 2016 del giudice Enrico Mengoni passato nel giugno 2015 in Cassazione. La defezione arriva proprio nel momento in cui il giudice Valeria Marino - applicata al processo per la strage di Viareggio - rientra al suo posto. Con l’applicazione a Sassari del giudice Grotteria, nei processi collegiali di cui faceva parte e la necessaria sostituzione a procedimento in corso, c’è il forte rischio, nel 90% dei casi la certezza, di far ripartire daccapo il processo (salvo diverso consenso dell’imputato e dei legali della difesa) con tutto quanto ne consegue. Come un eterno gioco dell’oca dove tutto ritorna al punto di partenza e alla fine a vincere è la prescrizione del reato. (l.t.)
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