Arrestato con 2 chili di hashish, tra i clienti anche dei minorenni
di Gianni Parrini
In manette è finito un 41enne ex operaio incensurato Subito processato è stato condannato a 2 anni e 6 mesi
3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Spacciava droga a studenti minorenni: arrestato. Brillante operazioni dei carabinieri del Norm della compagnia di Lucca, che nel tardo pomeriggio di giovedì hanno messo le manette ai polsi di Abdellatif Lakmili, 41enne di origini marocchine domiciliato a Capannori. L’uomo è stato fermato dai militari al termine di una operazione “vecchio stampo”, fatta di lunghe ore di osservazione, appostamenti e pedinamenti in borghese. Per diversi giorni i militari hanno tenuto d’occhio gli spostamenti del soggetto che aveva la sua base di spaccio nella zona di Lunata, su viale Europa. L’uomo era solito fissare via cellulare gli appuntamenti con i suoi clienti: raggiungeva il punto stabilito in auto, solitamente una zona appartata e nascosta dalla vegetazione. Qui tra una stretta di mano e un tiro di sigaretta, si consumava lo scambio droga-soldi, anche se a prima vista poteva sembrare una normale interazione tra conoscenti. Per capire quello che stava succedendo i militari hanno controllato l’identità dei soggetti coinvolti dall’insolito via a vai e tra loro hanno trovato persone già segnalate come assuntori di stupefacenti. A quel punto è scattato il blitz: i militari hanno fermato l’uomo e si sono identificati. Inizialmente Lakmili è apparso tranquillo ma poi ha tentato di darsi alla fuga. I carabinieri gli sono stati dietro e lo hanno bloccato. A quel punto il presunto spacciatore ha tentato di menare le mani, ma ha fatto male i conti. I miliari hanno schivato i colpi e in un batter d’occhio lo hanno immobilizzato.
Nel tentativo di fuga il 41enne ha tentato di liberarsi di uno zaino: dentro i carabinieri vi hanno rinvenuto panetti di hashish del peso di quasi due chili e 22 dosi di cocaina, ciascuna da 19 grammi. C’erano poi due bilancine di precisione, coltelli per lo sporzionamento della droga, un telefono cellulare (i cui contatti sono oggetto di accertamenti) e per finire 600 euro in contanti. L’uomo è stato arrestato e ieri mattina è finito in tribunale per la direttissima. Era accusato di detenzione ai fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale. Il giudice lo ha condannato a due anni e 6 mesi di reclusione concedendogli i domiciliari.
Chi pensa di trovarsi di fronte al classico spacciatore con la fedina penale lunga un chilometro sbaglia persona. «Lakmili è incensurato – spiega il tenete Rosario Tedesco – e fino a qualche mese fa lavorava come operaio in una fabbrica della zona. Segno evidente che le organizzazioni criminali hanno cambiato strategia e cercano “facce pulite” per destare meno sospetti tra le forze dell’ordine». Il permesso di soggiorno per motivi di lavoro di Lakmili era scaduto da alcuni mesi, per cui al momento dell’arresto l’uomo è risultato irregolare sul territorio.
Tra i suoi clienti c’erano in prevalenza giovani della zona, sia studenti che lavoratori. Alcuni addirittura minorenni. Nella sola giornata di giovedì i militari hanno identificati una decina di acquirenti. Ora saranno segnalati come assuntori di sostanze stupefacenti.
Nel tentativo di fuga il 41enne ha tentato di liberarsi di uno zaino: dentro i carabinieri vi hanno rinvenuto panetti di hashish del peso di quasi due chili e 22 dosi di cocaina, ciascuna da 19 grammi. C’erano poi due bilancine di precisione, coltelli per lo sporzionamento della droga, un telefono cellulare (i cui contatti sono oggetto di accertamenti) e per finire 600 euro in contanti. L’uomo è stato arrestato e ieri mattina è finito in tribunale per la direttissima. Era accusato di detenzione ai fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale. Il giudice lo ha condannato a due anni e 6 mesi di reclusione concedendogli i domiciliari.
Chi pensa di trovarsi di fronte al classico spacciatore con la fedina penale lunga un chilometro sbaglia persona. «Lakmili è incensurato – spiega il tenete Rosario Tedesco – e fino a qualche mese fa lavorava come operaio in una fabbrica della zona. Segno evidente che le organizzazioni criminali hanno cambiato strategia e cercano “facce pulite” per destare meno sospetti tra le forze dell’ordine». Il permesso di soggiorno per motivi di lavoro di Lakmili era scaduto da alcuni mesi, per cui al momento dell’arresto l’uomo è risultato irregolare sul territorio.
Tra i suoi clienti c’erano in prevalenza giovani della zona, sia studenti che lavoratori. Alcuni addirittura minorenni. Nella sola giornata di giovedì i militari hanno identificati una decina di acquirenti. Ora saranno segnalati come assuntori di sostanze stupefacenti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
