Il Tirreno

Lucca

Entrata in funzione la rotonda del Celide 

di Luigi Spinosi
Entrata in funzione la rotonda del Celide 

Aperta nella notte con le direzioni definitive del traffico. Serviranno ancora diversi giorni per le infrastrutture

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LUCCA. Restano ancora diverse opere “di contorno” da fare ma, da ieri, anzi, dalla scorsa notte, è attiva la rotonda del Celide. Le corsie su cui si incanalano le auto sono quelle definitive.
L’operazione più delicata, quella appunto dell’apertura delle carreggiate secondo la nuova viabilità, è stata completata nella notte tra mercoledì e ieri. «È stato un lavoro anche abbastanza rapido – commenta l’assessore Celestino Marchini, il quale era presente a questa fase dell’opera – io sono venuto via a mezzanotte e mezza, quando ormai quasi tutta l’opera era completata».
La nuova rotatoria si aggiunge a quella recentemente completata in via di Tiglio, anche se pure qui mancano alcune opere per completare il tutto. I tempi? Relativamente brevi, sostiene Marchini, tempo atmosferico permettendo: «In via di Tiglio sono state fatte anche la parte centrale – prosegue l’assessore – e le tre “gocce” (il termine tecnico che indica i cordoli che dividono le corsie ndr), adesso mancano i marciapiedi ai lati e le opere esterne. Indicativamente si dovrebbe completare il tutto in 15, al massimo 20 giorni lavorativi. Molto dipenderà dalle condizioni meteorologiche, e stando alle previsioni non saranno proprio l’ideale, visto che è previsto a breve un altro paio di giorni di pioggia. Per quanto riguarda la rotatoria del Celide invece restano da fare, oltre alle opere esterne, anche la parte centrale. Ed è su quella che sta lavorando adesso la ditta. Anche qui i tempi dipenderanno dalle condizioni del cielo. Indicativamente direi una ventina di giorni lavorativi».
L’opera, prosegue l’assessore, ha avuto un impatto ridotto per quanto riguarda l’ampliamento dei viali a spese delle aree circostanti («Si è preso pochissimo, 2 metri e 30 da un lato e altrettanto dall’altro»), e adesso resta da valutare l’impatto che questo “nuovo disegno” della viabilità avrà sul traffico: «Le racconto un aneddoto – riprende Marchini – stanotte, mentre stavamo aprendo la rotatoria, il capocantiere mi ha chiamato per farmi notare una cosa. Mi ha detto che lo aveva colpito un particolare, ossia che tutti gli automobilisti che passavano mostravano grandi sorrisi alla vista della nuova rotonda. E in effetti, facendoci caso, ho notato che era proprio così. Qualcuno si è anche fermato per fare i complimenti. Del resto quella rotatoria serviva proprio a questo, a migliorare e rendere la circolazione più sicura in uno dei punti più caotici e pericolosi lungo tutti i viali».
In effetti sotto questo profilo quella che era la curva, e ora è la rotonda, del Celide presentava parecchi problemi. Intanto in molti svoltavano in direzione degli ex macelli, creando situazioni di potenziale pericolo di tamponamento o di scontro frontale nonostante la strada abbastanza larga. Ma non era nemmeno questo il problema (e il pericolo) maggiore, quanto quello provocato dalle auto che arrivavano dalla stessa via Pubblici Macelli, o da via Orzali, e si dovevano immettere sui viali, con un sistema di precedenze che era a dir poco di difficile interpretazione. Un problema accentuato negli ultimi tempi dai volumi di traffico aumentati sulla stessa via dei Macelli, utilizzata da molti come alternativa per arrivare verso il centro da via Ingrillini.
«L’impressione – conclude Marchini – è che la nuova viabilità abbia subito avuto un impatto positivo. Adesso occorrerà dare il tempo agli automobilisti di abituarvisi. Ma lo abbiamo già visto con via di Tiglio: a distanza di poco dall’apertura della rotatoria le code sono già diminuite».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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