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A Fosciandora i cittadini scelgono con chi fondersi
di Luca Dini
Impossibile per un piccolo Comune poter andare avanti: da qui la decisione di unirsi ad altri. Tre le opzioni: Castelnuovo, Barga e la favorita Pieve Fosciana
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FOSCIANDORA. Un’assemblea pubblica per decidere con chi fare la fusione. È l’iniziativa dell’amministrazione comunale di Fosciandora che vuole fare un primo passo concreto verso un percorso di fusione.
Oggi alle 21 i cittadini e l'amministrazione comunale si ritroveranno nella sala "Vladimiro Zucchi" di Migliano per un confronto pubblico. Tra le opzioni sul tavolo Castelnuovo, Barga e Pieve Fosciana con quest’ultima che sembra essere la preferita: «Molto territorio è contiguo e le sue dimensioni non ci farebbero diventare una "periferia" – dicono dai banchi della maggioranza – siamo comunque disponibili a qualsiasi suggerimento in merito e, per questo, abbiamo voluto far recapitare una scheda a tutte le famiglie nella quale abbiamo chiesto di esprimere liberamente la propria opinione compilandola in forma anonima e inserendola poi nelle urne». Urne che si trovano al comune di Fosciandora, al bar di Riana e al bar di Migliano.
I cittadini avranno modo di compilare le schede e inserirle nelle urne entro, e non oltre, il 21 maggio. In questo modo l'amministrazione potrà prendere atto delle preferenze della cittadinanza ed effettuare così la scelta maggiormente condivisa da tutti.
I motivi della fusione sono stati spiegati dal sindaco Moreno Lunardi: «I pesanti tagli economici mettono in difficoltà i piccoli comuni come il nostro e siamo in difficoltà a dare servizi adeguati essendo privi di risorse e con il personale ormai ridotto ai minimi termini. È per questo che la proposta di fusione con un comune contiguo pensiamo rappresenti la soluzione più consona alle questioni richiamate sopra, sia in termini di efficienza e semplificazione, che di naturale prospettiva territoriale, tanto da essere fortemente incentivata sia dalla Regione che dallo Stato. Oltre ai contributi della Regione, lo Stato eroga, per i dieci anni decorrenti dalla fusione stessa, contributi straordinari commisurati a una quota dei trasferimenti spettanti ai singoli comuni che si fondono. Crediamo che il tema della fusione sia un processo che dobbiamo affrontare con i cittadini, perché materia molto importante, e per questo abbiamo pensato di iniziare ad affrontare la questione chiedendo la loro opinione in merito alla scelta del comune contiguo con cui affrontare una ipotetica fusione».
Oggi alle 21 i cittadini e l'amministrazione comunale si ritroveranno nella sala "Vladimiro Zucchi" di Migliano per un confronto pubblico. Tra le opzioni sul tavolo Castelnuovo, Barga e Pieve Fosciana con quest’ultima che sembra essere la preferita: «Molto territorio è contiguo e le sue dimensioni non ci farebbero diventare una "periferia" – dicono dai banchi della maggioranza – siamo comunque disponibili a qualsiasi suggerimento in merito e, per questo, abbiamo voluto far recapitare una scheda a tutte le famiglie nella quale abbiamo chiesto di esprimere liberamente la propria opinione compilandola in forma anonima e inserendola poi nelle urne». Urne che si trovano al comune di Fosciandora, al bar di Riana e al bar di Migliano.
I cittadini avranno modo di compilare le schede e inserirle nelle urne entro, e non oltre, il 21 maggio. In questo modo l'amministrazione potrà prendere atto delle preferenze della cittadinanza ed effettuare così la scelta maggiormente condivisa da tutti.
I motivi della fusione sono stati spiegati dal sindaco Moreno Lunardi: «I pesanti tagli economici mettono in difficoltà i piccoli comuni come il nostro e siamo in difficoltà a dare servizi adeguati essendo privi di risorse e con il personale ormai ridotto ai minimi termini. È per questo che la proposta di fusione con un comune contiguo pensiamo rappresenti la soluzione più consona alle questioni richiamate sopra, sia in termini di efficienza e semplificazione, che di naturale prospettiva territoriale, tanto da essere fortemente incentivata sia dalla Regione che dallo Stato. Oltre ai contributi della Regione, lo Stato eroga, per i dieci anni decorrenti dalla fusione stessa, contributi straordinari commisurati a una quota dei trasferimenti spettanti ai singoli comuni che si fondono. Crediamo che il tema della fusione sia un processo che dobbiamo affrontare con i cittadini, perché materia molto importante, e per questo abbiamo pensato di iniziare ad affrontare la questione chiedendo la loro opinione in merito alla scelta del comune contiguo con cui affrontare una ipotetica fusione».
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