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«Perché i potenti tacciono sul caso Madia-Imt?»
LUCCA. Perche Andrea Marcucci, Stefania Giannini e Alessandro Tambellini non dicono nulla sul “caso Imt”? A chiederlo è la consigliera comunale dei Cinque Stelle Maria Laura Chiara Giorgio in un...
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LUCCA. Perche Andrea Marcucci, Stefania Giannini e Alessandro Tambellini non dicono nulla sul “caso Imt”? A chiederlo è la consigliera comunale dei Cinque Stelle Maria Laura Chiara Giorgio in un comunicato intitolato non a caso “Il silenzio dei potenti”.
«Prendiamo atto, con vivo stupore, del totale silenzio che hanno osservato molti politici lucchesi ed in particolare, i più titolati, quale il senatore Marcucci, il sindaco Tambellini, la senatroce Giannini su alcuni aspetti poco chiari, finora, sulla gestione del prestigioso istituto Imt, i quali, invece sono oggetto di critica attenzione da parte degli organi di stampa. Sorprende, in primis, il silenzio del senatore Marcucci, leader massimo del Pd locale, renziano di ferro, più che ciarliero per altre questioni, la cui presenza è immancabile in ogni taglio di nastro nella nostra città. Nel suo ruolo di di presidente della commissione cultura del Senato ha taciuto sul grave caso Madia e non ha nemmeno partecipato alla recente inaugurazione dell’anno accademico, limitandosi a inviare un saluto di circostanza».
Un silenzio tombale, dice Giorgi, «è stato osservato anche da parte del sindaco Tambellini. La sua manifesta indisponibilità, a parlare di Imt potrebbe mettere in cattiva luce addirittura l’intera Lucca (dato il suo legame ormai ben consolidato con l’istituto) e ci pare ancora più sorprendente. Egli è il primo cittadino, responsabile della gestione, dell’immagine e del buon nome della città che regge, della quale Imt viene presentato, come uno dei simboli più prestigiosi. La sua è una indisponibilità pesante, che si manifesta nell’imminenza delle elezioni comunali, quando, invece, sarebbe doveroso che i cittadini disponessero della massima informazione sulla gestione trasparente di ogni singola istituzione della città».
È infine inammissibile per Giorgi «il silenzio della sen. Giannini ministro dell’università e della ricerca scientifica.Il caso Madia coinvolge non solo una sua ex-collega di governo ma la credibilità dell'operato di una scuola di eccellenza, fiore all’occhiello di Lucca, la sua città. È la stessa Giannini che ha aumentato di 750.000 euro, a fine 2015, in piena crisi economica, il cosiddetto Ffo, cioè il fondo di finanziamento ordinario, concesso ogni anno dal ministero, a testimonianza del suo personale apprezzamento per i risultati e le potenzialità della scuola Imt».
«Prendiamo atto, con vivo stupore, del totale silenzio che hanno osservato molti politici lucchesi ed in particolare, i più titolati, quale il senatore Marcucci, il sindaco Tambellini, la senatroce Giannini su alcuni aspetti poco chiari, finora, sulla gestione del prestigioso istituto Imt, i quali, invece sono oggetto di critica attenzione da parte degli organi di stampa. Sorprende, in primis, il silenzio del senatore Marcucci, leader massimo del Pd locale, renziano di ferro, più che ciarliero per altre questioni, la cui presenza è immancabile in ogni taglio di nastro nella nostra città. Nel suo ruolo di di presidente della commissione cultura del Senato ha taciuto sul grave caso Madia e non ha nemmeno partecipato alla recente inaugurazione dell’anno accademico, limitandosi a inviare un saluto di circostanza».
Un silenzio tombale, dice Giorgi, «è stato osservato anche da parte del sindaco Tambellini. La sua manifesta indisponibilità, a parlare di Imt potrebbe mettere in cattiva luce addirittura l’intera Lucca (dato il suo legame ormai ben consolidato con l’istituto) e ci pare ancora più sorprendente. Egli è il primo cittadino, responsabile della gestione, dell’immagine e del buon nome della città che regge, della quale Imt viene presentato, come uno dei simboli più prestigiosi. La sua è una indisponibilità pesante, che si manifesta nell’imminenza delle elezioni comunali, quando, invece, sarebbe doveroso che i cittadini disponessero della massima informazione sulla gestione trasparente di ogni singola istituzione della città».
È infine inammissibile per Giorgi «il silenzio della sen. Giannini ministro dell’università e della ricerca scientifica.Il caso Madia coinvolge non solo una sua ex-collega di governo ma la credibilità dell'operato di una scuola di eccellenza, fiore all’occhiello di Lucca, la sua città. È la stessa Giannini che ha aumentato di 750.000 euro, a fine 2015, in piena crisi economica, il cosiddetto Ffo, cioè il fondo di finanziamento ordinario, concesso ogni anno dal ministero, a testimonianza del suo personale apprezzamento per i risultati e le potenzialità della scuola Imt».
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