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la denuncia
«Costretto a fare 18 chilometri per ritirare una raccomandata»
CAPANNORI. Pagare non fa piacere, ma è un dovere. Ma anche essere costretti a fare oltre 18 chilometri per ritirare una raccomandata può essere un disagio. E' quanto denuncia l’atleta olimpico di...
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CAPANNORI. Pagare non fa piacere, ma è un dovere. Ma anche essere costretti a fare oltre 18 chilometri per ritirare una raccomandata può essere un disagio. E' quanto denuncia l’atleta olimpico di tiro a volo Albano Pera, rivolgendo la sua protesta al Comune di Capannori e ad Ascit che stanno utilizzando il servizio Nexive per l'invio della posta raccomandata. Che, per essere ritirata con il cedolino lasciato a casa in caso di assenza del destinatario, necessita però di una trasferta alll'ufficio a Nexive s a San Vito. «Cioè a oltre 18 km dalla mia abitazione di Valgiano e ancora più distante dalle frazioni di Matraia, San Gennaro, San Pietro e Sant'Andrea e tutte le zone collinari del Comune e, comunque, non pratico per nessuna frazione, che farebbe prima ad andare in Comune a ritirare la raccomandata». Pera lancia un interrogativo al Comune e ad Ascit: «È giusto che nel 2017 un cittadino debba fare così tanta strada per ritirare una raccomandata e farsi un viaggio di oltre un'ora per andare e tornare?».
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