Il presidio
Bariste coraggiose bloccano il ladro che ruba le sigarette
Il fatto è avvenuto domenica mattina al distributore Eni, località Chifenti. Dopo aver fermato il malvivente le due ragazze hanno chiamato i carabinieri
LUCCA. Altro che pistole e leggi sulla legittima difesa. Per proteggere se stessi e i propri beni basta essere risoluti e decisi. O almeno così funziona in Garfagnana: lo sanno bene due bariste che domenica mattina hanno colto sul fatto un ladro che tentava di rubare le stecche sigarette dal loro locale. Senza pensarci un attimo gli sono andate incontro, lo hanno bloccato e poi hanno chiamato i carabinieri per farlo arrestato.
L’episodio è avvenuto due giorni fa attorno alle 6 del mattino, al bar della stazione di servizio dell’Eni, sulla via del Brennero, in località Chifenti, comune di Borgo a Mozzano. A quell’ora non c’è molta gente in giro e le due ragazze sono sole, in attesa dei primi clienti. All’improvviso nel locale entrano due giovani nordafricani, che si guardano intorno con aria sospetta. Non è la prima volta che vengono e le bariste stanno in guardia. Mentre uno fa da “palo” per vedere che non arrivi nessuno, l’altro si avvicina al magazzino e mentre le due ragazze sono in altre faccende affaccendate, tenta di tenta di rubare alcune stecche di sigarette. Ma il piano va storto. «Le nostre due bariste – ci racconta al telefono uno dei gestori – si sono accorte che quel giovane stava trafugando le sigarette dal magazzino così gli sono andate incontro e lo hanno fermato. Subito dopo hanno chiamato le forze dell’ordine e lo hanno trattenuto fino al loro arrivo. Coraggio? Beh, in effetti sono state brave e per fortuna non sono state aggredite. Del resto in Garfagnana siamo così: non ci facciamo intimorire».
Mentre le due ragazze bloccavano il malvivente, il “palo” si dava alla fuga e di lui purtroppo si sono perse le tracce. Non è la prima volta che il bar del distributore Eni subisce furti di questo genere: «Già mercoledì ci avevano portato via delle sigarette – spiega ancora uno dei gestori – Ce ne siamo accorti visionando i filmanti delle telecamere di sorveglianza. Probabilmente erano gli stessi che si sono presentati qui domenica mattina».
L’uomo fermato dalle “bariste senza paura” è stato arrestato dai carabinieri e ieri mattina si è presentato in tribunale a Lucca, per sottoporsi al rito direttissimo. Il giudice ha convalidato l’arresto, ma l’ha rimesso in libertà concedendogli i termini a difesa: l’udienza si terrà il prossimo 19 giugno. Nell’attesa siamo sicuri che non si ripresenterà al bar dell’Eni.
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