Il presidio
Giostra sempre in piazza, la Soprintendenza dice no
Non basta il parere favorevole del Comune e dei cittadini (con 1.600 firme). Il gestore: «Perché a Lucca non si può, mentre a Pisa, Firenze e Montecatini sì?»
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LUCCA. Elemento di arricchimento della piazza o elemento di svilimento della stessa? La piazza è quella grande, alias piazza Napoleone e l’elemento della discordia è rappresentata dal carosello, la giostra storica che per molti mesi l’anno ha la sua sede proprio in quella piazza.
Una collocazione che, nell’aspirazione del suo titolare, Virgilio Bonani, dovrebbe diventare definitiva, fatti salvi ovviamente i trasferimenti per i due appuntamenti speciali annuali (il Lucca Comics e il Summer Festival) che impegnano la stessa piazza.
Invece il gestore è costretto a continui (e costosi) trasferimenti dalla stessa piazza Grande al piazzale di via Carraia (dove si trova anche adesso, dopo lospostamento per le esigenze del G7), e a contare solo su permessi temporanei per poter svolgere la sua attività in piazza Napoleone.
Niente occupazione stabile di quella piazza che, pure, a detta del titolare della giostra (ma anche dei genitori che hanno un punto di riferimento in quell’intrattenimento) rappresenterebbe la collocazione ideale, anche per la posizione tranquilla e sicura per i bambini, lontana dal passaggio di auto. Per chiedere l’assegnazione del posto fisso nei mesi scorsi era partita anche una raccolta di firme, da inviare in Comune, e che in breve tempo aveva raccolto qualcosa come 1. 600 sottoscrizioni.
Una petizione in cui si sottolineava anche come quella giostra rappresentasse pure un elemento di arricchimento estetico della piazza, anche in chiave turistica. Eppure è proprio su questo punto che si è aperta la discussione. Nonostante dal municipio fosse arrivato un riscontro positivo a quella richiesta: «Da parte del Comune sarebbe anche arrivato il consenso». E il condizionale è d’obbligo: “sarebbe arrivato il consenso”, ma. Quel ma, spiega Bonani, è rappresentato dalla Soprintendenza, dalla quale sarebbe arrivato il decisivo stop all’assegnazione del posto fisso: «In sostanza la giostra viene considerata come un elemento “di disturbo” del contesto storico di piazza Napoleone. Ma la mia non è una giostra da luna park, è una giostra storica, un carosello con i cavalli. Lo stesso tipo di giostra che possiamo trovare in molte località turistiche e in punti di rilevanza storica, a partire da Firenze, o anche a Pisa, oppure a Montecatini. Perché là viene considerata un arricchimento e qua, invece, un elemento di disturbo? Chi sbaglia, la nostra Soprintendenza o la loro? Mi piacerebbe sapere se esistono delle regole uguali per tutti o meno. In piazza Napoleone vengono anche allestiti i mercatini, perché invece non può starci il carosello? ». (l. s.)
Una collocazione che, nell’aspirazione del suo titolare, Virgilio Bonani, dovrebbe diventare definitiva, fatti salvi ovviamente i trasferimenti per i due appuntamenti speciali annuali (il Lucca Comics e il Summer Festival) che impegnano la stessa piazza.
Invece il gestore è costretto a continui (e costosi) trasferimenti dalla stessa piazza Grande al piazzale di via Carraia (dove si trova anche adesso, dopo lospostamento per le esigenze del G7), e a contare solo su permessi temporanei per poter svolgere la sua attività in piazza Napoleone.
Niente occupazione stabile di quella piazza che, pure, a detta del titolare della giostra (ma anche dei genitori che hanno un punto di riferimento in quell’intrattenimento) rappresenterebbe la collocazione ideale, anche per la posizione tranquilla e sicura per i bambini, lontana dal passaggio di auto. Per chiedere l’assegnazione del posto fisso nei mesi scorsi era partita anche una raccolta di firme, da inviare in Comune, e che in breve tempo aveva raccolto qualcosa come 1. 600 sottoscrizioni.
Una petizione in cui si sottolineava anche come quella giostra rappresentasse pure un elemento di arricchimento estetico della piazza, anche in chiave turistica. Eppure è proprio su questo punto che si è aperta la discussione. Nonostante dal municipio fosse arrivato un riscontro positivo a quella richiesta: «Da parte del Comune sarebbe anche arrivato il consenso». E il condizionale è d’obbligo: “sarebbe arrivato il consenso”, ma. Quel ma, spiega Bonani, è rappresentato dalla Soprintendenza, dalla quale sarebbe arrivato il decisivo stop all’assegnazione del posto fisso: «In sostanza la giostra viene considerata come un elemento “di disturbo” del contesto storico di piazza Napoleone. Ma la mia non è una giostra da luna park, è una giostra storica, un carosello con i cavalli. Lo stesso tipo di giostra che possiamo trovare in molte località turistiche e in punti di rilevanza storica, a partire da Firenze, o anche a Pisa, oppure a Montecatini. Perché là viene considerata un arricchimento e qua, invece, un elemento di disturbo? Chi sbaglia, la nostra Soprintendenza o la loro? Mi piacerebbe sapere se esistono delle regole uguali per tutti o meno. In piazza Napoleone vengono anche allestiti i mercatini, perché invece non può starci il carosello? ». (l. s.)
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