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Lucca

Dal parchimetro contestato 13mila euro

MOLAZZANA. Un'entrata di 13.041 euro annue, pari di fatto a 4.347 veicoli parcheggiati ai piedi della Pania. E, a giudicare dagli incassi pervenuti in questa prima parte del 2017, il record potrebbe...

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MOLAZZANA. Un'entrata di 13.041 euro annue, pari di fatto a 4.347 veicoli parcheggiati ai piedi della Pania. E, a giudicare dagli incassi pervenuti in questa prima parte del 2017, il record potrebbe essere battuto.
Il parchimetro piazzato al Piglionico, il più alto di tutta la provincia a quota 1.100 metri e ultimo avamposto prima di salire sulla Pania sul fronte di Molazzana, porta benefici alle casse comunali e, indirettamente, agli amanti della montagna, visto che secondo quanto deliberato nel 2011 dalla giunta Simonetti, l'introito del parcheggio viene riutilizzato per garantire il decoro e la manutenzione della viabilità montana.
Chiaramente, una cospicua parte dei 13 mila euro, è stata incassata nel periodo da giugno a settembre, in piena stagione turistica con un afflusso di fatto pressoché giornaliero di amanti della montagna. La tariffa non è stata ritoccata dalla sua introduzione, e resta sempre fissata a 3 euro al giorno a veicolo. A vigilare sul rispetto degli obblighi a carico degli utenti ci sono unità della Protezione Civile di Molazzana che, a dire il vero, negli ultimi anni non hanno mai riscontrato irregolarità.
Nonostante le continue polemiche sull'opportunità di pagare questo balzello e, soprattutto sullo stato di salute dell'area (che, si ricorda, è asfaltata fino a un certo punto, e anche il parcheggio è sterrato), la gente ormai ha metabolizzato l'idea del parchimetro.
Non si registrano da tempo neanche azioni di sabotaggio, come accadeva in passato, e le entrate sono state crescenti negli anni. Il parchimetro installato è dotato di un sistema digitale di contabilizzazione che permette di monitorare, a ogni operazione di prelevamento, il numero dei prelievi effettuati e il totale incassato nella giornata di prelievo con la specificazione del numero delle monete giacenti e del relativo taglio.
La vicenda, questo inverno, fu al centro di una polemica tra il Cai (Club Alpino Italiano) e l'amministrazione comunale di Molazzan, per la mancata manutenzione della strada che, specialmente in inverno, metterebbe a repentaglio la sicurezza dei turisti.

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