Il Tirreno

Lucca

Addio al dottor Pier Domenico Ricci

Addio al dottor Pier Domenico Ricci

LUCCA. «Ei fu. Siccome immobile»… è morto il 6 di maggio, un giorno dopo quella morte di Napoleone celebrata dal Manzoni che spesso declamava come lezione di vita. Pier Domenico Ricci, classe 1925,...

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LUCCA. «Ei fu. Siccome immobile»… è morto il 6 di maggio, un giorno dopo quella morte di Napoleone celebrata dal Manzoni che spesso declamava come lezione di vita. Pier Domenico Ricci, classe 1925, Piero per gli amici e le persone care, se n’e’andato di mattina, in un camera al terzo piano del nuovo ospedale di Lucca, in uno di quei reparti di medicina generale che hanno formato e accompagnato la sua esistenza. A Piero, livornese di nascita e di carattere, lucchese per amore, la passione per la medicina nacque durante la guerra, sfollato in bicicletta dai bombardamenti che l’avevano lasciato solo. Pedalando e studiando senza soste nel 1950 si laurea a Pisa in medicina e chirurgia. Dal 1950 al 1962 lavora come assistente del professor Cataldo Cassano presso la clinica medica dell’ospedale Santa Chiara. Sempre a Pisa consegue nel 1958 la specializzazione in medicina generale. Nel 1956 grazie a una borsa di studio parte con la sua vecchia Topolino di terza mano per il Belgio, destinazione Lovanio dove per due anni può dare sfogo alle sue ricerche nel reparto malattie interne.
Due anni di ricerche, in particolare di microscopia elettronica, svolte nei laboratori del reparto malattie interne, con la collaborazione della moglie Maria, che gli consentirono la realizzazione di 70 importanti pubblicazioni e al suo ritorno a Lucca fondò il primo centro antidiabetico in un sottoscala del reparto malattie infettive. Dal 1962 al 1964 lavora come primario incaricato del reparto lungodegenti del vecchio ospedale Galli Tassi, e prosegue i suoi studi fino a conseguire due libere docenze in medicina costituzionale ed endocrinologia e in patologia speciale medica e metodologia clinica, nonché la specializzazione in gerontologia e geriatria con il professor Antonini di Firenze. Nel 1964 viene nominato primario di medicina generale del Campo di Marte, incarico che manterrà sino al pensionamento nel 1997. Per gli amici e gli affetti più cari resterà nei cuori e nella memoria per la sua straordinaria umanità accompagnata sempre dalle grandi passioni, oltre alla medicina: dalla vela alla musica classica, alla storia, alla scrittura, con il libro che ha dedicato alla memoria di Pupi, il fratello marò della Xmas morto durante un’incursione, dal titolo inequivocabile “Il prezzo di essere se stessi”. I funerali si terranno domani alle 15 nella chiesa di Tempagnano.

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