Il Tirreno

Lucca

«Si cresce solo uniti e con l’Europa» 

di Barbara Antoni
«Si cresce solo uniti e con l’Europa» 

Le linee guida del presidente Grossi, eletto col 99% dei voti. Al suo fianco i vice Tempestini (di Prato) e Matteini (Pistoia)

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LUCCA. È l’imprenditore lucchese Giulio Grossi, 46 anni, il presidente della prima assemblea elettiva di Confindustria Toscana Nord, il presidente della prima assemblea elettiva di Confindustria Toscana Nord. Ha ricevuto un amplissimo consenso, pari al 99% dei 5.897 voti espressi. Al suo fianco i due vicepresidenti: Daniele Matteini, pistoiese, con delega a innovazione, ricerca e sviluppo e Andrea Tempestini, di Prato, delega al fisco. Nella squadra di Grossi i consiglieri delegati Francesco Marini, pratese, che si occuperà di internazionalizzazione e crescita; Cristiana Pasquinelli, commercialista montecatinese (delega all’education) e Stefano Varia, versiliese, membro di diritto del consiglio di presidenza in quanto presidente di Ance Toscana Nord: si occuperà di infrastrutture. Rimarrà vacante, fino alla prima seduta del nuovo consiglio, la delega alla sostenibilità. «La delega era stata assegnata a Luigi Lazzareschi (amministratore unico di Sofidel, ndr) - spiega Grossi - che ha ritirato la disponibilità alcuni giorni fa. Ne sono molto dispiaciuto, visto il calibro dell’imprenditore. Dovremo individuare un altro delegato per Lucca e sottoporre il nominativo al consiglio. Sono onorato di rappresentare Confindustria Toscana Nord - aggiunge - una delegazione di imprese così importate e vasta: un territorio dove le imprese sono tante e hanno caratteristiche così diverse, con la prevalenza del manifatturiero. Abbiamo fatto massa critica e questo ci permette di avere più voce ai tavoli di riferimento. Ringrazio per la fiducia accordatami e Andrea Cavicchi che ha gestito il periodo transitorio dopo la fusione».
Diffusione della cultura dell’innovazione, internazionalizzazione, potenziamento delle infrastrutture - i capisaldi del progetto per l’industria 4.0 - sono le linee guida anticipate dal presidente Grossi. Tempestini sottolinea che «abbiamo ereditato una fusione sana fra le province di Lucca, Pistoia e Prato. Uno degli obiettivi era di mantenere il livello patrimoniale economico e finanziario e continueremo a lavorarci. Un altro tema su cui impegnarsi è il costo dell’energia, fondamentale per il settore cartario lucchese ma anche per il tessile di Prato». E poi le «necessità comuni relativamente alle infrastrutture» sottolineate da Matteini. E quindi terza corsia dell’A11, assi viari a Lucca ma anche «il raddoppio della linea ferroviaria tra Firenze e Viareggio - rimarca il vicepresidente pistoiese -. Il primo tratto del raddoppio, la Pistoia Montecatini, è partito con diversi problemi».
Nella relazione di Grossi, presentata davanti al presidente del parlamento europeo Antonio Tajani e al vice presidente di Confindustria Stefan Pan, i punti toccati sono tanti, riassunti in due parole chiave: Europa e crescita. Obiettivi per i quali il neo presidente di Confindustria Toscana Nord chiede all’Unione Europea «la massima attenzione per l’industria e nello specifico per il manufatturiero, fondamentale per la ripresa economica. Chiediamo che alla Cina non venga attribuito lo status di economia di mercato e che si cerchi di evitare il cortocircuito fra norme europee e loro recepimento in Italia». Grossi torna sui costi troppo alti in Italia di energia e gas (30% in più), pone la questione della gestione dei rifiuti e sottolinea lo scarso utilizzo in Italia delle risorse da fondi europei. «L’Europa è un valore politico ed economico imprescindibile - conclude -, una straordinaria opportunità che dobbiamo cogliere per sviluppare il nostro sistema economico e le nostre imprese».

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