Il presidio
Anffas e Pecora Nera, accordo fatto
Salvo il progetto educativo per garantire il lavoro dei ragazzi disabili
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LUCCA. Raggiunto un accordo tra Anffas Lucca e la cooperativa “Segni Particolari Nessuno” sul futuro dei ragazzi disabili impegnati nella cooperativa che gestisce il ristorante “La pecora nera” di piazza S. Francesco. Il punto di convergenza tra le parti è rappresentato - ancora una volta - dai ragazzi disabili (tre con contratto a tempo parziale e altri con borsa lavoro o altra forma di tirocinio) che sono soci della cooperativa e che al ristorante lavorano dal 2008, data di avvio del progetto. Per loro il progetto di integrazione deve rimanere attivo e deve essere garantito.
Ieri mattina è stato firmato l'atto che sancisce la separazione definitiva e con effetto immediato della cooperativa da Anffas. L'accordo prevede che “Segni Particolari Nessuno” possa usufruire della totalità dei beni attualmente di proprietà di Anffas e necessari per l'attività di ristorante e bar, come cucina e attrezzature professionali per l'attività ristorativa, tavoli, sedie, arredi vari, contro l'impegno di portare avanti per almeno 5 anni il progetto educativo legato all'attività ristorativa e che include quindi il futuro lavorativo dei ragazzi disabili soci della cooperativa stessa. Il contratto per la gestione del ristorante, come da accordi tra Anffas Lucca e cooperativa “Segni particolari Nessuno”, è scaduto il 14 gennaio scorso ma alla cooperativa è stata lasciata sino ad oggi - a titolo gratuito - la disponibilità delle attrezzature aziendali per permetterle di proseguire l’attività e progettare una nuova sistemazione. In base all'accordo, restano ad Anffas il marchio “Pecora nera” e le autorizzazioni per l'attività che vedrà l'associazione impegnata nell'avvio di un nuovo progetto educativo di inclusione lavorativa nel Giardino degli Osservanti, grazie al fondo commerciale messo a disposizione dalla Fondazione Crl.
Grande soddisfazione da parte del consiglio direttivo e dei dirigenti Anffas. La presidente Vania Nottoli afferma: «Finalmente una cooperativa nata da una nostra idea progettuale, seguita negli anni con impegno e risorse non indifferenti, riesce ad acquisire una propria autonomia allo scopo di garantire un futuro sereno e un impiego ai ragazzi disabili». Da parte sua la cooperativa, a nome del liquidatore Massimiliano Paggetti dichiara «Dopo un lungo periodo di sofferenza, in piena sintonia con Anffas abbiamo fatto il primo passo per ripartire con serenità e in autonomia».
Ieri mattina è stato firmato l'atto che sancisce la separazione definitiva e con effetto immediato della cooperativa da Anffas. L'accordo prevede che “Segni Particolari Nessuno” possa usufruire della totalità dei beni attualmente di proprietà di Anffas e necessari per l'attività di ristorante e bar, come cucina e attrezzature professionali per l'attività ristorativa, tavoli, sedie, arredi vari, contro l'impegno di portare avanti per almeno 5 anni il progetto educativo legato all'attività ristorativa e che include quindi il futuro lavorativo dei ragazzi disabili soci della cooperativa stessa. Il contratto per la gestione del ristorante, come da accordi tra Anffas Lucca e cooperativa “Segni particolari Nessuno”, è scaduto il 14 gennaio scorso ma alla cooperativa è stata lasciata sino ad oggi - a titolo gratuito - la disponibilità delle attrezzature aziendali per permetterle di proseguire l’attività e progettare una nuova sistemazione. In base all'accordo, restano ad Anffas il marchio “Pecora nera” e le autorizzazioni per l'attività che vedrà l'associazione impegnata nell'avvio di un nuovo progetto educativo di inclusione lavorativa nel Giardino degli Osservanti, grazie al fondo commerciale messo a disposizione dalla Fondazione Crl.
Grande soddisfazione da parte del consiglio direttivo e dei dirigenti Anffas. La presidente Vania Nottoli afferma: «Finalmente una cooperativa nata da una nostra idea progettuale, seguita negli anni con impegno e risorse non indifferenti, riesce ad acquisire una propria autonomia allo scopo di garantire un futuro sereno e un impiego ai ragazzi disabili». Da parte sua la cooperativa, a nome del liquidatore Massimiliano Paggetti dichiara «Dopo un lungo periodo di sofferenza, in piena sintonia con Anffas abbiamo fatto il primo passo per ripartire con serenità e in autonomia».
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