Il presidio
Scontro su movida e stalli in centro
Gli organizzatori: nessuno ha risposto in modo adeguato alle nostre domande
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LUCCA. Un dibattito acceso e dichiarazioni al vetriolo. I candidati a sindaco Massimiliano Bindocci di M5S, Donatella Buonriposi di Lei Lucca, Fabio Barsanti di Casapound, Matteo Garzella di Lucca, avanti tutta! e Remo Santini, del centrodestra si sono affrontati senza esclusione di colpi all’incontro organizzato dal comitato Vivere il Centro storico nell’auditorium dell’Agorà in via delle Trombe. L'incontro era previsto per le 21, ma data l'alta affluenza di cittadini, il “duello”tra i cinque contendenti - tra cui spiccava l’assenza del sindaco uscente, ricandidato per il Pd, Alessandro Tambellini, oltre a Ilaria Quilici di Lega Toscana e Marco Santi Guerrieri - è slittato alle 22.
Centro per residente o per la movida? Per Bindocci «occorre capire la Lucca che vogliamo, una città solo di banche e uffici o che sia in grado di tutelare i suoi esercizi commerciali. Serve una movida equilibrata, legata alla cultura, all'arte». «Lucca è un gioiello, bisogna favorire una movida civile - dice Buonriposi -. La città deve essere viva, serve fiducia tra cittadini e amministrazione». Barsanti sottolinea che «i giovani devono potersi riunire, va garantita una sorveglianza di forze dell'ordine. Un calo di movida nel centro storico vuol dire anche un calo di sicurezza. Se sarò sindaco creerò un tavolo con chi vive la città». «Se sarò eletto sindaco - dice Garzella - darò spazio ai giovani in un quartiere gratuito dove potersi esprimere liberamente». «Parlare di movida a Lucca è eccessivo - è del parere Manfrotto - non è una città devastata dal rumore. Mi piacerebbe creare zone di interscambio con parcheggi e navette per permettere l'accesso al centro storico». La proposta di Santini: «Il centro storico di Lucca è morto, i lucchesi non lo frequentano più, i residenti sono sotto le 9.000 unità. Se divento sindaco istituirò la figura del sindaco della notte: un garante di tutto ciò che accade. Deve sbocciare l'amore dei giovani per Lucca».
Pochi stalli per residenti in centro. Questo il tema della seconda domanda ai candidati. «Servono più parcheggi sotterranei, i varchi invece funzionano. Si dovrebbero utilizzare anche stalli blu a tariffe ridotte per i residenti», dice Buonriposi. «Sono per una sperimentazione che preveda varchi aperti dopo le 23. È pericoloso per chi vive in centro avere figli lasciati dagli amici ai varchi lontani da casa. Aprire i varchi la notte evita questi disagi. Tolleranza zero per chi parcheggia su stalli gialli». Anche Garzella è favorevole ai varchi aperti. «Serve coniugare esigenze economiche e dei residenti - spiega Garzella -. Un'idea sarebbe realizzare nuove aree parcheggio alla manifattura». Manfrotto rilancia i parcheggi fuori dalle Mura: «L’ex Manifattura non è adatta come parcheggio, semmai andrebbero creati nuovi stalli oltre la cinta muraria». Santini è più pragmatico: «Servono nuovi stalli per residenti e vanno abolite le multe ai residenti in centro che parcheggiano fuori dagli stalli gialli. Sono favorevole a una sperimentazione per aprire i varchi la mattina». Bindocci spinge per «fare un referendum sulla chiusura dei varchi di concerto con i residenti, oppure far pagare solo 10 euro al mese per parcheggiare sugli stalli blu, o renderli gratis dalla sera alla mattina».
Il comitato: interventi inadeguati. A confronto avvenuto, il comitato organizzatore tira le fila, riprendendo le proposte dei singoli candidati intervenuti, ma «per il resto è stato tutto politichese, non è stato spiegato come si possa far convivere i giovani che alle 3 di notte schiamazzano sotto le finestre di quelli che presto devono alzarsi per andare a lavorare. La delocalizzazione dei locali notturni è l’unica soluzione per conciliare due posizioni. Abbiamo indicato il Lucarotti e Brocchini quando erano ancora liberi, ci sono ancora stabili vuoti vicino al cimitero che sarebbero ideali per fare musica fino alle 6 del mattino senza richiedere deroghe e disturbare nessuno. La nostra sensazione è che per un candidato sindaco che non vive in città l’invivibilità del centro è un problema marginale perché non lo ha mai vissuto personalmente. Siamo orgogliosi di essere riusciti a realizzare questo confronto».
Marco Tirinnanzi
Centro per residente o per la movida? Per Bindocci «occorre capire la Lucca che vogliamo, una città solo di banche e uffici o che sia in grado di tutelare i suoi esercizi commerciali. Serve una movida equilibrata, legata alla cultura, all'arte». «Lucca è un gioiello, bisogna favorire una movida civile - dice Buonriposi -. La città deve essere viva, serve fiducia tra cittadini e amministrazione». Barsanti sottolinea che «i giovani devono potersi riunire, va garantita una sorveglianza di forze dell'ordine. Un calo di movida nel centro storico vuol dire anche un calo di sicurezza. Se sarò sindaco creerò un tavolo con chi vive la città». «Se sarò eletto sindaco - dice Garzella - darò spazio ai giovani in un quartiere gratuito dove potersi esprimere liberamente». «Parlare di movida a Lucca è eccessivo - è del parere Manfrotto - non è una città devastata dal rumore. Mi piacerebbe creare zone di interscambio con parcheggi e navette per permettere l'accesso al centro storico». La proposta di Santini: «Il centro storico di Lucca è morto, i lucchesi non lo frequentano più, i residenti sono sotto le 9.000 unità. Se divento sindaco istituirò la figura del sindaco della notte: un garante di tutto ciò che accade. Deve sbocciare l'amore dei giovani per Lucca».
Pochi stalli per residenti in centro. Questo il tema della seconda domanda ai candidati. «Servono più parcheggi sotterranei, i varchi invece funzionano. Si dovrebbero utilizzare anche stalli blu a tariffe ridotte per i residenti», dice Buonriposi. «Sono per una sperimentazione che preveda varchi aperti dopo le 23. È pericoloso per chi vive in centro avere figli lasciati dagli amici ai varchi lontani da casa. Aprire i varchi la notte evita questi disagi. Tolleranza zero per chi parcheggia su stalli gialli». Anche Garzella è favorevole ai varchi aperti. «Serve coniugare esigenze economiche e dei residenti - spiega Garzella -. Un'idea sarebbe realizzare nuove aree parcheggio alla manifattura». Manfrotto rilancia i parcheggi fuori dalle Mura: «L’ex Manifattura non è adatta come parcheggio, semmai andrebbero creati nuovi stalli oltre la cinta muraria». Santini è più pragmatico: «Servono nuovi stalli per residenti e vanno abolite le multe ai residenti in centro che parcheggiano fuori dagli stalli gialli. Sono favorevole a una sperimentazione per aprire i varchi la mattina». Bindocci spinge per «fare un referendum sulla chiusura dei varchi di concerto con i residenti, oppure far pagare solo 10 euro al mese per parcheggiare sugli stalli blu, o renderli gratis dalla sera alla mattina».
Il comitato: interventi inadeguati. A confronto avvenuto, il comitato organizzatore tira le fila, riprendendo le proposte dei singoli candidati intervenuti, ma «per il resto è stato tutto politichese, non è stato spiegato come si possa far convivere i giovani che alle 3 di notte schiamazzano sotto le finestre di quelli che presto devono alzarsi per andare a lavorare. La delocalizzazione dei locali notturni è l’unica soluzione per conciliare due posizioni. Abbiamo indicato il Lucarotti e Brocchini quando erano ancora liberi, ci sono ancora stabili vuoti vicino al cimitero che sarebbero ideali per fare musica fino alle 6 del mattino senza richiedere deroghe e disturbare nessuno. La nostra sensazione è che per un candidato sindaco che non vive in città l’invivibilità del centro è un problema marginale perché non lo ha mai vissuto personalmente. Siamo orgogliosi di essere riusciti a realizzare questo confronto».
Marco Tirinnanzi
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