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Lucca

Esperti e giovani nei candidati Pd a favore di Orlando 

Esperti e giovani nei candidati Pd a favore di Orlando 

Ci sono Francesca Pacini e Ardelio Pellegrinotti «Comunque vada noi resteremo nel partito»

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LUCCA. Unire l'esperienza politica all'impegno giovanile, supportato da convinzione ed entusiasmo. Sono queste le linee guida che hanno ispirato la formazione della lista a sostegno di Andrea Orlando per le primarie del prossimo 30 aprile, quando saranno eletti il segretario del Partito democratico e la nuova assemblea nazionale. Sono sette i candidati lucchesi pro-Orlando all'assemblea del Pd, presentati ieri mattina: Giada Da Prato (capolista), Ardelio Pellegrinotti, Maura Cavallaro, David Del Prete, Francesca Pacini, Margherita Rinaldi e Andrea Strambi. «A differenza di altri – spiega Niccolò Battistini, coordinatore di Lucca per Orlando insieme a Ettore Neri – la nostra lista copre tutta la provincia di Lucca. Abbiamo voluto candidare persone diverse per età, esperienza e territorio di provenienza, ma tutte ugualmente impegnate nel partito».
Così Giada Da Prato, 28 anni di Seravezza, studentessa universitaria e lavoratrice, attenta alle tematiche del lavoro e attiva da tempo nella giovanile del Partito democratico, e David Del Prete, 21enne di Porcari, molto vicini alle questioni ambientali e scolastiche, conosciuto nel comune della Piana per il suo impegno sul territorio, con i Giovani democratici e nell'associazionismo.
Tre nomi di lungo corso, poi, capaci di abbracciare tre diverse zone della provincia - Lucca, Valle del Serchio e Versilia -, rappresentati da Francesca Pacini, medico dell'ospedale San Luca, ex segretaria comunale del Pd, figura conosciuta fuori e dentro il partito; l'ex consigliere regionale Ardelio Pellegrinotti e l'ex consigliera provinciale Maura Cavallaro. Chiudono la lista i versiliesi Margherita Rinaldi e Andrea Strambi.
«Comunque andrà – rassicurano i candidati – resteremo dentro il partito, perché il partito si cambia dall'interno, portando avanti tematiche di sinistra senza avere paura di farlo». Una chiara accusa ai cosiddetti “scissionisti”. Ma non mancano le critiche neppure a Renzi. «Con Renzi segretario – dicono – il Pd andrà a sbattere contro un muro. Il rischio è che il partito resti isolato e questo non va bene». «Con Orlando al contrario – incalza la capolista Da Prato – si torna a parlare di unità, uguaglianza e sinistra. Il Pd deve tornare ad essere il luogo dell'ascolto, dove le riforme nascono dal basso, senza personalismi. Orlando non avrà la mediaticità di Renzi, ma è l'unico che sappia come garantire l'unità del partito».
Intanto a Lucca, nella Chiesa del Suffragio, martedì 18, alle 21, interverrà l'ex ministra Maria Chiara Carrozza, che terrà un incontro pubblico a sostegno di Andrea Orlando.
Nadia Davini

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