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Lucca

Carmine, in arrivo il bando di gara per la concessione 

Carmine, in arrivo il bando di gara per la concessione 

La prossima settimana saranno presentati i cantieri per recuperare l’ex chiesa e consolidare tutto il mercato

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LUCCA. L’appuntamento è di quelli da non perdere: venerdì 21 aprile, alle 11 al Mercato del Carmine, verranno presentati gli ultimi lavori in programma prima della definitiva conclusione delle opere che riporteranno a nuova vita quello che fino ad alcuni decenni fa era uno dei fiori all’occhiello del commercio e dell’artigianato della città. Nell’occasione, sarà inaugurata una mostra che ripercorre la storia della struttura e gli interventi realizzati in questi ultimi anni.
Con l’inizio dei lavori di recupero della ex chiesa del Carmine e di consolidamento strutturale dell’intera area mercatale, si avvia dunque a conclusione uno dei progetti più complessi e attesi dalla città e dal territorio: la ristrutturazione e la riqualificazione funzionale del Mercato del Carmine. Progetto che adesso, grazie ad una significativa condivisione d’intenti fra l’amministrazione guidata da Alessandro Tambellini e la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca del presidente Arturo Lattanzi, si appresta a vivere le ultime fasi di un lunghissimo percorso che si completerà con l’individuazione di uno o più soggetti privati in grado di portare questa storica struttura a diventare uno dei maggiori poli di attrazione della città: attività commerciali, botteghe artigianali orientate a promuovere le eccellenze del territorio e un centro turistico-ricettivo d’avanguardia, sul modello dei grandi mercati storici europei, come la Bouqueria di Barcellona o lo stesso Mercato di San Lorenzo a Firenze. I lavori dovrebbero cominciare entro giugno.
Attraverso un bando pubblico (che dovrebbe procedere “in parallelo” con gli ultimi cantieri) l'amministrazione comunale intende valutare le possibili soluzioni in termini di destinazioni d'uso compatibili, interventi di riqualificazione e sistemi di gestione, tutelando anche gli attuali operatori presenti nella struttura.
«Occorre creare – spiega il sindaco Alessandro Tambellini – le condizioni favorevoli per rendere attuabile l’intervento previsto, che deve risultare sostenibile nella strategia di rilancio di quella parte di città non solo sotto l’aspetto strettamente commerciale, ma nel complesso di attività, ruoli, funzioni e identità che si riescono a far decollare e in relazione con gli interventi e le funzioni già in corso, avviate, esistenti, tradizionali e radicate».
«Il recupero del Mercato – conferma l’assessore ai Lavori pubblici, Francesca Pierotti - non solo ricollega la città ad uno spazio rimasto sottoutilizzato per tanti anni, ma dà corpo ad una visione quanto mai attuale e necessaria: rivitalizzare un pezzo importantissimo del centro storico con botteghe tradizionali che possano restituire centralità agli artigiani del gusto».
«La missione della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca – sottolinea il presidente Arturo Lattanzi – è di creare delle opportunità e il pieno recupero del Mercato del Carmine rappresenta un’importante opportunità. Non si tratta infatti solo di una ordinaria, per quanto importante, operazione di restauro di un bene di valore storico-artistico, ma anche di una grande occasione per lo sviluppo sociale ed economico del territorio».
Il prossimi interventi. Tra i principali lavori in programma, per un importo complessivo di circa 2,2 milioni di euro, gran parte dei quali messi a disposizione dalla Fondazione Crl, si prevede la demolizione dell’attuale tetto delle navate laterali della chiesa, da sostituire con pannelli in rame analoghi a quelli utilizzati per la copertura del chiostro, l’applicazione di contrafforti esterni in acciaio, il recupero del piano interrato con placcaggio delle murature esistenti mediante intonaco armato.
La porzione di tetto del lato sud-est della chiesa sarà consolidata mediante l’inserimento di tiranti in acciaio e verrà realizzata la “cucitura” delle murature della facciata lato Piazza del Carmine.
Internamente l’attuale solaio pericolante sarà sostituito con una struttura in acciaio interamente bullonata e smontabile. Altro intervento è poi quello di generale consolidamento strutturale del Mercato. Saranno interessati i locali interrati, il piano terra, il primo piano, un mezzanino e un piccolo secondo piano, nonché la messa in sicurezza della copertura del chiostro, per una superficie complessiva di oltre 3800 metri quadrati.

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