Ladro tira il cacciavite verso il pensionato
Il 60enne colpito in fronte è ancora ricoverato a Castelnuovo. Il malvivente è riuscito a fuggire con la refurtiva
BORGO A MOZZANO. Orologi e gioielli in oro appartenenti al figlio. È questo, secondo le prime ricostruzioni, il bottino portato via dai ladri che sono entrati sabato sera in una villetta situata in via del Brennero a Chifenti. Erano le 22.10 quando la padrona di casa, la signora Rosalba Ciotti, ha sentito dei rumori provenire dall'interno dell'abitazione. Così ha allertato il marito Sergio Lena che si trovava con lei sul divano a guardare la televisione e subito è andato fuori a controllare. Appena uscito dalla porta, ha visto una persona che stava fuggendo dal giardino, scavalcando il cancellino che apre su una stretta strada laterale utilizzata solo dai residenti per raggiungere le abitazioni poste sul retro. Vistosi scoperto il ladro ha tirato verso il signor Lena un cacciavite, colpendolo in fronte. Poi si è dileguato facendo perdere le proprie tracce grazie anche all'oscurità. Al momento non si esclude la presenza di altri malviventi, anche se nel giardino è stata vista una sola persona.
Subito è partito l'allarme, con la chiamata ai carabinieri e al 118. Un'ambulanza ha trasportato il ferito in codice verde all'ospedale Santa Croce di Castelnuovo, dove l'uomo ancora nella giornata di ieri era ricoverato. L'ammontare della refurtiva non è stato quantificato con esattezza, ma sicuramente non è di poco valore. Tra gli oggetti rubati, ci sono alcuni orologi e dell'oro appartenente al figlio Andrea, che al momento del furto non si trovava in casa.
I carabinieri della stazione di Borgo a Mozzano e quelli di Castelnuovo sono al lavoro per cercare di capire l'esatta dinamica dei fatti e per assicurare i responsabili alla giustizia. Compito non semplice, visto che la zona non ha telecamere di videosorveglianza nelle vicinanze, anche se l'abitazione presa di mira dai ladri non si trova in una zona isolata ma ha l'ingresso principale lungo la strada statale 12 dell'Abetone e del Brennero ed è proprio davanti alla discoteca Inside Club, all'incrocio che conduce al paese di Fornoli. Insomma, un’area molto frequentata, soprattutto il sabato sera, quando centinaia di ragazzi vanno a ballare. Tra l'altro, uno dei parcheggi dell'Inside Club si trova proprio accanto alla piccola stradina da cui i ladri sono scappati.
E a Chifenti il giorno dopo c'è sgomento, paura e incredulità. «Io sono passata da quella zona intorno a mezzanotte sabato sera - racconta una signora che abita a poche centinaia di metri di distanza - C'era pieno di gente. Ma come è possibile che un fatto così grave sia successo proprio a quell'ora e in quel posto e nessuno abbia visto niente? Non è possibile, sicuramente c'era qualcuno nella strada, al bar o fuori del parcheggio. Adesso anche noi abbiamo paura - conclude - perché quello che è successo sabato può nuovamente riaccadere».
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