Un negozio su tre non fa lo scontrino
Dei commercianti controllati dalla Finanza nel 2016, il 29% non ha rilasciato la ricevuta fiscale al cliente
LUCCA. Chiamateli “furbetti dello scontrino” o meglio ancora evasori. Fatto sta che l’abitudine (per usare un eufemismo) di non rilasciare la ricevuta fiscale al cliente dilaga in tutta Italia e Lucca non è certo un’isola felice. Tutt’altro: la nostra provincia è seconda in Toscana per numero di irregolarità accertate dalle Fiamme gialle nel corso del 2016. Sui 4.121 controlli effettuati dalla Finanza sono emerse 1.120 irregolarità. Ovvero il 29% del totale. In questa classifica poco lusinghiera Lucca è preceduta soltanto da Livorno, che primeggia con un inquietante 52% (su 5.627 controlli, 2.909 irregolarità). Terza classifica la provincia di Massa Carrara col 26% (373 irregolarità su 1.413 controlli). Fuori dallo sgradito podio ci sono Firenze e Pisa, col 23% di verifiche risultate irregolari. Nel capoluogo toscano sono 1.435 i commercianti che non hanno fatto lo scontrino, su un totale di 6.177 controllati. A Pisa, 691 su 3.009. Tra le più virtuose la provincia di Grosseto, dove nel 2016 sono stati pizzicati 640 furbetti della ricevuta su 4.163 sottoposti a verifica (15%). Seguono Siena, col 14% (irregolari 350 su 2.570), Arezzo col 13% (irregolari 406 su 3.026) e Prato col 9% (178 su 2.030). La più virtuosa è Pistoia, dove i furbetti dello scontrino sono solo il 7% del totale, 118 su 1.650.
I controllati. Le ispezioni delle Fiamme gialle hanno riguardato soprattutto i settori del commercio al dettaglio e all’ingrosso, il comparto alberghiero e della ristorazione, quello degli autotrasporti e immobiliare. Sia in Lucchesia, sia in Versilia. Una piccola parte dei controlli viene fatta a seguito di segnalazioni e lì è quasi scontato trovare delle irregolarità. Ma, al di là di quanto si pensa, la maggior parte delle verifiche è fatta a campione e con casualità. Questo rende il dato ancor più preoccupante.
L’esperimento. Di certo non si tratta di una novità assoluta: lo scorso 2 novembre, ultimo giorno dei Comics e con la città stracolma di visitatori, avevano monitorato il numero progressivo battuto sugli scontrini rilasciati dai bar sparsi qua e là per la città. Il risultato fece discutere e mostrò un forte dislivello anche tra attività a pochi metri di distanza l’una dall’altra. Ci fu, ad esempio, chi toccò quota 1.132 scontrini e chi si fermò ad appena 68. Strano, per non dire inverosimile.
Frodi fiscali ed evasione. Dal report sull’attività della guardia di Finanza in provincia di Lucca si possono estrapolare anche molti altri dati interessanti. Contro l’evasione e le frodi fiscali sono state concluse 287 indagini di polizia giudiziaria, cui si aggiungono 389 interventi, fra verifiche e controlli fiscali a tutela del complesso degli interessi erariali nazionali. Questi servizi si sono basati su una selezione preventiva e mirata degli obiettivi, supportata dal ricorso alle oltre 40 banche dati e applicativi disponibili, dall’intelligence e dal controllo economico del territorio. Sono state denunciate 39 persone responsabili di reati fiscali, la maggior parte dei quali ha riguardato gli illeciti più gravi di dichiarazione fraudolenta, emissione di fatture per operazioni inesistenti, omessa presentazione della dichiarazione annuale e occultamento di documentazione contabile, a testimonianza dell’impegno dei reparti del corpo di Lucca nei confronti dei fenomeni di frode ed evasione più complessi e articolati. Sono stati individuati due casi di evasione fiscale internazionale, 47 casi di evasione immobiliare, in particolare nel settore della locazione di appartamenti, per lo più nel territorio della Versilia, e 66 evasori totali che, pur avendo svolto attività produttive di reddito, sono risultati completamente sconosciuti al Fisco. Sette datori di lavoro sono risultati aver impiegato 22 lavoratori in “nero” e 2 lavoratori irregolari. In totale si stima che la base imponibile sottratta in provincia nel corso del 2016 sia di 124milioni.
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